MODENA: DOMENICA AL BRAGLIA ARRIVA IL SASSO MARCONI

Ennesimo weekend agrodolce per il Modena. Domenica scorsa è andato in scena l’attesissimo derby con la Reggio Audace, al Mapei Stadium. L’atmosfera che si respirava andava ben oltre la categoria e non aveva nulla da invidiare ai big match di Serie A del Sassuolo. I tifosi canarini hanno invaso gli spalti con una marea di sciarpe e cartelloni gialloblù, facendo risuonare i cori di incitamento verso i ragazzi di Bollini.

Perna e compagni, però, non sono stati all’altezza delle attese o lo sono stati solo in parte. Il derby ha rispecchiato l’andamento dell’intero campionato del Modena, quel “vorrei ma non riesco”, che ha accumulato più rimpianti che gioie. Il pareggio finale, infatti, non è servito a molto, visto che anche la Pergolettese è stata fermata sullo 0-0 in casa del Pavia.

L’ennesima occasione persa per la squadra gialloblù, che vede avvicinarsi sempre di più l’ombra dei play-off per l’eventuale ripescaggio in Serie C. Eppure le chance per segnare ad un ottimo Narduzzo ci sono state. Peccato che domenica Carlo Ferrario sia stato impossessato dal demone di Ravasi, sbagliando due clamorosi gol solo davanti al portiere granata. Paradossalmente Ferrario è stato l’assoluto protagonista di entrambi i derby: all’andata in positivo, al ritorno (purtroppo) in negativo.

Le note liete per il Modena sono arrivate dalla difesa che ha concesso pochissima alla Reggio Audace, lasciando di fatto Piras inoperoso per quasi tutti i 90’, e dalla conferma della duttilità di Bellini. A mister Bollini, invece, dopo aver preparato una partita tatticamente perfetta, nonostante la mancanza di Loviso, si può solamente contestare il fatto di non aver osato qualcosa di più nel finale di partita. Dopo l’espulsione per doppia ammonizione di Pastore, l’allenatore canarino ha inserito Ferretti per Ferrario, invece che togliere un centrocampista e aumentare il peso specifico in attacco. Azzardata ma convincente, invece, la scelta di schierare dall’inizio Pettarin per un acciaccato Loviso. Il redivivo centrocampista ha pressato bene il regista avversario Cavagna, fungendo pure da diga davanti alla difesa. Ora il cammino dei gialloblù è diventato complicato.

Al termine della stagione mancano solamente quattro giornate, compreso il fatidico faccia a faccia con la Pergolettese a Crema. Prima di quel match i canarini affronteranno il Sasso Marconi e l’Adrense al Braglia. La squadra bolognese non sta attraversando un buon momento di forma: nelle ultime cinque partite ha raccolto una sola vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Occupa la quattordicesima posizione in classifica a quota 31 punti, dunque in piena zona play-out. L’andata finì con un roccambolesco 2-2. Nel finale concitato non venne convalidato un gol regolare di Ferretti. Quel pareggio fu l’inizio della vera grande crisi stagionale del Modena, che continuò con il successivo pareggio in casa dell’Adrense e con quello sul campo del San Marino

. Se esiste un grande disegno divino, lo stesso che ha coivolto a malincuore bomber Ferrario, ovvero di un bilanciamento delle gioie e delle amerezze, allora i pareggi dell’andata potrebbero trasformarsi nelle vittorie del ritorno. Siamo pur sempre nel campo dell’ipotesi, ma sognare non costa a nulla e, al momento, è l’unica cosa che i tifosi possono fare, oltre che incitare la squadra domenica al Braglia. (Foto Andrea Vignoli)

MA

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