MODENA, GOZZI: “DOPO LA RETROCESSIONE AVEVO UN CONTO IN SOSPESO”

“Non vedevo l’ora di tornare perché avevo un conto in sospeso con la città, la società, i tifosi, quindi non ho esitato ad accettare la chiamata della società”, queste le prime parole di Simone Gozzi, il difensore centrale già capitano gialloblù e ora rientrato alla base dopo un paio di anni lontano da questi colori.

Per me vuol dire tanto questa decisione, la voglia di riportare il Modena nel calcio che conta è tanta, e avevo un conto in sospeso – spiega Gozzi – è vero che ho tanta responsabilità sulle spalle perché scendendo di categoria e avendo giocato qui otto stagioni la gente si aspetta tanto da me, ma questa cosa non mi spaventa, anzi mi da la carica giusta per affrontare una stagione importante e cercare di riportare il Modena dove merita. L’obiettivo è solo la promozione? Se fosse stato un altro non sarei venuto, avrei accettato altre destinazioni, ma visto che l’obiettivo è quello e la voglia di riportare il Modena nel calcio che conta è tanta, ho preso la palla al balzo e sono venuto subito”.

Si era parlato di un interessamento anche dell’Audace Reggiana, ma Gozzi risponde così: “Con l’Audace Reggiana non c’è mai stata nessuna trattativa, so comunque che c’erano voci di un mio possibile arrivo a Reggio Emilia. Io ho scelto Modena perché ho passato qui otto anni meravigliosi, mi hanno cresciuto meravigliosamente, quindi devo tanto alla città, alla società e ai tifosi e avevo un conto in sospeso dopo la retrocessione in C. E’ vero che ho fatto tutto il settore giovanile nella Reggiana e ho esordito lì in prima squadra, ma a Modena sono andato via da retrocesso e voglio lasciare un ricordo di me diverso”.

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