MODENA, IL GOL E’ TORNATO A ESSERE UN OPTIONAL. E CHIOSSI…

Il film sul campionato del Modena degli ultimi anni sembra una replica in costante riproduzione. Il girone di andata è zoppicante e non lascia tranquilli, cosa che porta prima o poi all’esonero del tecnico di turno per chiamare un ipotetico salvatore della patria. Il Messia a volte riesce nell’impresa (come due anni fa) e a volte no(come l’anno scorso). Questa stagione, al momento, ha visto il copione delle precedenti, solo il finale resta ancora da scrivere. E tutti i tifosi gialloblù si augurano che sia un finale diverso da quello del maggio scorso a Novara.

Se guardiamo alla gara di ieri contro il Padova senza esercitare un particolare spirito critico, possiamo dire che il Modena avrebbe ampiamente meritato il pareggio. Gli ospiti, di fatto, hanno concluso una sola volta in porta in 90 minuti. I padroni di casa nella ripresa hanno invece chiamato Bindi agli straordinari, con almeno tre parate salvarisultato. L’1-1 sarebbe stato il risultato più giusto, forse persino stretto per i canarini. Ma tant’è, nel calcio se non segni perdi, quasi sempre.

Assegnati i dovuti meriti al Modena per la prestazione di ieri, ora è tempo di sottolineare cosa non è andato, non solo ieri, ma nelle ultime quattro partite. Una squadra che segna un solo gol in 360 minuti più recuperi può appellarsi alla sfortuna fino a un certo punto. Se crei tre palle gol limpide e non la metti mai dentro la colpa non è della malasorte, ma soltanto tua. Se butti via un tempo intero a guardare i piccioni che volano la colpa non è dei volatili, ma soltanto tua. Ecco perché la sconfitta di ieri, al netto delle occasioni create, è meritata.

Anche Ezio Capuano nelle ultime sfide ha commesso degli errori evidenti. Perché Simone Basso, capocannoniere della squadra con tre gol all’attivo (segnati tutti sotto la gestione Capuano), è quasi sempre il primo giocatore ad essere sostituito? Sembra una scelta alquanto azzardata, sopratutto quando su quella fascia l’alternativa è Calapai, giocatore che a Modena in quattro anni non si è mai espresso ad alti livelli. Perché Federico Chiossi, astro nascente della formazione gialloblù, con Pavan era un titolare quasi inamovibile, mentre ora non vede più il campo? E sopratutto perché, tenendo conto della squalifica di Giorico e dell’infortunio di Laner, ieri era a giocare con la Primavera della Fiorentina? Personalmente mi rifiuto di pensare che la motivazione sia una possibile/probabile cessione del giocatore ai toscani. Orsolini è già della Juventus, ma gioca e segna con l’Ascoli per contribuire alla salvezza dei marchigiani. Il mister non lo vede un giocatore indispensabile per il suo sistema di gioco? Bene, che sia detto chiaramente allora. Il Modena sta lentamente scivolando verso la serie D e la seconda retrocessione consecutiva. Farsi del male da soli è l’ultima cosa che serve in questo momento.

Di Mattia Giovanardi

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