MODENA: IL PAGELLONE DELL’ANDATA GIALLOBLU, TRA SORPRESE E DELUSIONI

GAGNO 7, decisivo in diverse occasioni, soprattutto nel periodo di Zironelli. Lanciato titolare a sorpresa dopo un precampionato che aveva visto protagonisti Pacini e Narciso, si è guadagnato il posto a suon di parate importanti. Pochi gli errori, su tutti quello di Cesena, match che è costato la panchina a Zironelli.

POLITTI 5, partito spesso titolare con Zironelli, finito tra le riserve con Mignani. Non ha mai dato la sensazione di grande sicurezza giocando nella difesa a tre. Con il nuovo allenatore è diventato una possibile alternativa a Mattioli nel ruolo di terzino.

ZARO 7, una delle sorprese più positive di questo girone d’andata. Arrivato a Modena dalla Pro Patria, ha subito dimostrato ottimo senso dell’anticipo e anche buona tecnica con i piedi, nonostante una statura da giocatore di basket. Con il passaggio alla difesa a quattro ha costituito con Ingegneri una coppia di centrali affidabile e su cui puntare anche per il girone di ritorno.

PERNA 6, prima dell’infortunio che lo ha costretto a fermarsi, il capitano ha alternato prestazioni positive ad altre di maggior difficoltà, confermandosi comunque giocatore importante per la categoria nonostante i 38 anni. Al suo rientro in campo dovrà contendere una maglia da titolare a Ingegneri, cresciuto molto con il passaggio al 4-3-1-2.

INGEGNERI 6,5, reduce da un lunghissimo infortunio, ha faticato, inizialmente, a trovare spazio e continuità di prestazioni, ma è cresciuto moltissimo nel finale del girone d’andata, in particolare dopo il passaggio alla difesa a quattro. Con Zaro ha dimostrato di poter costituire una coppia centrale forte e affidabile.

CARGNELUTTI 5,5, il ragazzo di scuola Roma ha avuto qualche opportunità di scendere in campo con Zironelli e la sua difesa a tre, dove ha mostrato di avere buone qualità, ma anche poca esperienza. Mai impiegato invece da Mignani dopo il passaggio alla difesa a quattro.

STEFANELLI 5,5, anche lui ha alternato qualche prestazione positiva ad altre più negative, su tutte il derby contro la Reggio Audace al Braglia. Dopo l’arrivo di Mignani e il passaggio alla difesa a quattro non è più stato impiegato.

MATTIOLI 6, il voto è la media tra una prima fase di campionato da cinque e un finale di grande crescita. Se nel ruolo di esterno a tutto campo del 3-5-2 di Zironelli sembrava un ‘Forrest Gump’ che correva e basta, come terzino destro nella difesa a quattro di Mignani è letteralmente esploso, mostrando buone qualità sia in copertura che quando c’è da spingere sulla fascia.

VARUTTI 6, l’impegno ce l’ha sempre messo, anche se ha mostrato in alcuni casi evidenti limiti tecnici. Ha alternato buone giocate, come l’assist per il gol del pareggio di Rossetti a San Benedetto, ad errori pacchiani, su tutti quello di Cesena. Schierato terzino sinistro dopo il passaggio alla difesa a quattro di Mignani, ha mostrato buone attitudini difensive.

BEARZOTTI 6, esterno con caratteristiche più offensive che difensive è quello che, prima dell’infortunio, ha fatto forse vedere le cose migliori nel gioco a tutta fascia del 3-5-2 di Zironelli. Per lui anche una rete a Bolzano con il Sud Tirol. Nel 4-3-1-2 di Mignani dovrà per forza essere adattato in copertura nel ruolo non proprio suo di terzino.

PEZZELLA 6,5, grande talento, ma anche inesperienza e tendenza a fare le giocate più difficili e a volte inutili hanno caratterizzato il girone d’andata del giovane regista di scuola Roma. Due gol, entrambi dalla distanza, ma anche palloni sanguinosi persi sulla trequarti e la consapevolezza di avere ancora tanto da crescere.

BOSCOLO PAPO 5,5, dopo un inizio positivo, coronato da un gol, quello del momentaneo pareggio contro il Piacenza, il regista veneto è calato anche a causa del rapporto mai buono con la tifoseria ed è finito ai margini della squadra. Il nuovo tecnico Mignani però ha detto di apprezzarne le qualità soprattutto di interdizione e di volerlo recuperare.

DAVI’ 6, un sei largo, più vicino al 6+ per il centrocampista palermitano. La sua fisicità e capacità di interdizione lo rendono quasi imprescindibile nel centrocampo gialloblù, anche se all’inizio non sempre ha reso per quanto ci si aspettava. Cresciuto alla distanza ha giocato le sue gare migliori dopo il cambio in panchina, segnando anche una rete nel match contro la Vis Pesaro.

LAURENTI 5, decisamente uno dei giocatori più deludenti fino ad oggi. Arrivato con buone aspettative vista anche la discreta carriera fatta fin qui in serie C, non è riuscito quasi mai a rendere al meglio, anche perché spesso costretto a giocare sulla fascia in fase soprattutto difensiva. Con Mignani, finora, è stato l’alternativa a De Grazia, a cui è subentrato in tutte e tre le ultime gare dei canarini.

RABIU 6, molto atteso dai tifosi alla vigilia del campionato, il classe 2000 nigeriano ha trovato finora poco spazio ed è stato impiegato soprattutto come regista in alternativa a Pezzella. Nelle ultime partite però ha fatto vedere di essere in crescita e di poter ambire a trovare un po’ di spazio in più.

DE GRAZIA 6,5, pur non essendo sempre costante, il centrocampista di scuola Ascoli ha messo in mostra qualità tecniche e una grande conclusione dalla distanza con la quale ha risolto anche qualche partita, in particolare quella contro il Rimini. Deve però trovare un po’ di continuità in più per fare un girone di ritorno di alto livello.

DUCA 6, impiegato col contagocce da Zironelli, ancora meno da Mignani (solo una decina di minuti contro la Vis Pesaro), ma invocatissimo dai tifosi, il centrocampista ex Pavia ha pagato la scarsa fisicità e le non straordinarie capacità in fase di interdizione. Al suo attivo ha però il gol, bello quanto decisivo, realizzato contro la Virtus Verona.

SODINHA 7, una scommessa vinta da Zironelli. Il brasiliano fortemente voluto dal tecnico veneto è stato ben gestito durante la preparazione estiva ed è cresciuto sempre di più durante il campionato, lasciandosi subito alle spalle il rigore sbagliato a Piacenza. Due gol, diversi assist, tante grandi giocate e tantissimi falli subiti per un fantasista che fa divertire e sognare i tifosi.

TULISSI 6,5, ha alternato prove positive ad altre più evanescenti, mostrando però sempre grande impegno e abnegazione. Due gol decisivi nelle trasferte di Carpi e Trieste e una crescita notevole con il 4-3-1-2 di Mignani.

SPAVIERO sv, una sola apparizione, peraltro positiva, contro la Virtus Verona in cui è stato schierato da esterno di centrocampo a tutta fascia. Ha sicuramente margini di miglioramento e meriterebbe un po’ di spazio in più.

SPAGNOLI 6, attaccante tanto apprezzato dagli allenatori quanto poco considerato dai tifosi. Ha sempre giocato con grandissimo impegno e abnegazione, ma a un attaccante si chiede anche di calciare in porta e di fare gol. Molto cresciuto, però, nell’ultimo periodo soprattutto dopo il passaggio al 4-3-1-2 di Mignani dove, con un’altra punta a fianco, ha dimostrato di poter essere molto utile. Due le reti fin qui realizzate a cui si aggiunge l’assist decisivo di Trieste.

ROSSETTI 6,5, all’esordio in campionato contro il Vicenza ha fallito un gol che grida ancora vendetta, poi è cresciuto gara dopo gara e alla fine il suo bottino è di cinque reti quasi tutte decisive. Fuori nelle ultime partite per un infortunio rimediato prima della gara di Cesena.

FERRARIO 5, sicuramente una delle delusioni di questa prima parte di stagione. Un solo gol realizzato, nella vittoria contro il Rimini, e tanta difficoltà evidenziata soprattutto in una categoria in cui gli allenatori preferiscono spesso attaccanti di maggior fisicità e movimento. Con Mignani in campo soltanto un minuto nel match contro la Vis Pesaro. Speriamo abbia voglia di rifarsi nel girone di ritorno.

BRUNO GOMEZ 5,5, il giovane brasiliano arrivato a campionato iniziato è stato schierato in tutte e tre le partite da Mignani, mostrando voglia di fare, ma anche qualche limite. Giocatore comunque da rivedere.

ZIRONELLI 5,5, il tecnico scelto in estate per il ritorno tra i professionisti, pur essendo rimasto sempre in linea con gli obiettivi stagionali della società, non è mai entrato nel cuore dei tifosi e non è mai riuscito a proporre il bel gioco che aveva promesso. Tra gli aspetti positivi del suo periodo da allenatore del Modena sicuramente il recupero di Sodinha, gestito nel modo migliore.

MIGNANI 6,5, ha portato maggiore concretezza e un calcio più adatto alla categoria e, praticamente con gli stessi giocatori impiegati da Zironelli, ha conquistato tre vittorie su tre gare vissute sulla panchina gialloblù. Ora è atteso alla conferma alla ripartenza del campionato.

(GB)

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