MODENA, INTERVISTA A MAURO MELOTTI: L’ORGOGLIO DI ESSERE GIALLOBLU

Dopo alcuni anni di assenza, Mauro Melotti è tornato a far parte della famiglia del Modena per ricoprire nuovamente il ruolo di responsabile del vivaio. Ex giocatore e allenatore canarino, nell’anno della rinascinata del club, ha vestito i panni del telecronista

La trattativa – ha affermato Melottiè nata quando il direttore generale Roberto Cesati mi ha chiesto la disponibilità. In seguito, sono stato chiamato ad un colloquio, molto breve ed esausitvo, con tutti i dirigenti

Mauro, ti mancherà fare il telecronista tv?
L’ho fatto con molto piacere e sarò sempre riconoscente a Trc per avermi dato la possibilità di divertirmi. Certo il campionato è stato altalenante: ci aspettavamo tutti una conclusione diversa. La mia intenzione però era quella di tornare a fare quello che facevo quattro anni fa, e che non mi è stato possibile portare a termine.

Quali devono essere le caratteristiche di un giovane per far parte del Modena?
Innanzitutto dev’essere molto educato e rispettoso. Queste sono le prime cose che il mio settore giovanile dovrà portare avanti: se i ragazzi non avranno queste caratteristiche allora difficilmente riuscirò a tirare fuori buoni giocatori. Il nostro settore giovanile diventerà ancora più importante se saremo ripescati in serie C. Infine, voglio a tutti i costi inculcare a tutti, academy compresa, il senso di appartenenza. Modena è Modena e, con tutto il rispetto per le altre squadre della provincia che militano in categorie superiori, è la cosa più importante che ci sia.

Quindi se il Modena verrà ripescato, aumenteranno anche le squadre del settore giovanile?
Abbiamo già fatto un programma in funzione di questa evenienza. L’intenzione è quella di fare cinque squadre del settore giovanile. Ci sarà la Beretti e una squadra allievi (2003/2004): per noi è più importante la qualità che la quantità. Invece faremo due squadre giovanili, ovvero i 2005 e i 2006, che parteciperanno ad un campionato molto formativo ed importante. Infine, per la prima volta quest’anno, selezioneremo gli esordienti (2007) che verranno inseriti nel settore giovanile.

Punterai anche su qualche nuovo osservatore che vada a seguire i ragazzi anche al di fuori del territorio modenese?
Al momento non posso fare ancora questo tipo di discorso. Perciò mi devo basare sui ragazzi del nostro interland guardando molto il nostro territorio, sia la montagna che la “bassa”. Cercherò di tornare a riallacciare i rapporti con tutte le squadre. Poi è chiaro che se capiterà qualche occasione non ci tireremo di certo indietro. Gli osservatori saranno molti, perchè già quattro anni fa avevo tanti ex compagni di squadra che lo facevano solo per passione e per il biglietto della partita della domenica. Sarà ancora così e amplieremo il raggio per far si che vedano il maggior numero di ragazzini.

Qualche ragazzo della Beretti è già pronto per fare qualche allenamento con la prima squadra?
Mi devo ancora confrontare con i tecnici, sia delle giovanili che della prima squadra, per capire meglio la situazione.

Dopo di te, la società dovrebbe continuare a puntare sui grandi ex giocatori del passato?
Questa è una cosa che sicuramente dovrà fare. Non adesso, però, perché ci sono già degli accordi in essere. Per quest’anno ci arrangeremo, perché speriamo sia un anno di transizione. Il mio scopo è proprio quello di ripartire dai grandi ex della Longobarda, perché sono stati una pagina molto importante della nostra storia.

MA

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