MODENA: L’ANALISI DEL CREMA, PROSSIMO AVVERSARIO DEI CANARINI

Il Modena torna a vincere, dopo lo sciagurato pareggio subito al 95’ a Mazzano e risponde alla capolista Pergolettese, che prosegue nella sua marcia inarrestabile travolgendo anche il coriaceo Carpaneto.

I canarini però hanno faticato più di quanto dica il risultato (2-0) contro l’Axys Zola del modenese Notari, che la prossima domenica riceverà sul suo campo proprio la Pergolettese. La notizia confortante è rappresentata dai rientri di Gozzi in difesa e Loviso in cabina di regia, due giocatori decisivi e sul cui apporto Alberto Bollini punta tantissimo per la volata finale del campionato. Così come ha deciso di non rinunciare a nessuno dei tre centrali difensivi più esperti, reinventando Armando Perna terzino sinistro, un ruolo che il capitano non faceva in gialloblù dai tempi di Bortolo Mutti.

La situazione ora è chiarissima: l’obiettivo del Modena deve essere realisticamente quello di rosicchiare un paio di punti alla Pergolettese prima del confronto diretto del 28 aprile sul campo dei cremaschi, facendolo diventare un vero e proprio spareggio per la promozione in serie C. Per farlo però i gialloblù dovranno vincere con costanza, anche gli scontri con squadre della zona play-off, come quelli che li aspettano nelle prossime tre giornate.

Si parte domenica a Crema, contro la formazione in maglia nerobianca, per poi ricevere al Braglia il Fanfulla e chiudere il trittico sul campo del Fiorenzuola, che all’andata diede al Modena il primo dispiacere stagionale. A Crema, i canarini troveranno una squadra altalenante, che viaggia ai margini della zona play-off e che non è riuscita a restare stabilmente tra le prime cinque, causa qualche pareggio in più e qualche gol subito di troppo. E proprio la difesa è stata finora il punto debole del Crema, che ha subito ben 32 reti (peggio nell’alta classifica ha fatto solo il Fanfulla che però ha segnato di più). Un dato interessante è anche quello delle reti realizzate dai nerobianchi: 36, delle quali solo 13 in casa contro le 23 lontano dal Voltini, a dimostrazione, probabilmente, di una maggior propensione al gioco di rimessa e ad andare in velocità negli spazi.

Il miglior realizzatore della squadra, guidata in panchina dall’allenatore giocatore Mariusz Stankevicius, promosso il 18 novembre scorso al posto di Massimiliano Bressan, è Nicolò Pagano, ala destra cresciuta nel Crema, specialista dei calci di rigore e autore di 15 reti. Dietro di lui, con cinque marcature, ci sono l’interessante attaccante D’Apollonia e il centrocampista Porcino. Soltanto una rete invece per l’ex gialloblù Nicola Ferrari, al punto che la società ha ingaggiato a gennaio il 38enne Massimo Ganci, un passato importante nei professionisti con le maglie, tra le altre, di Bari, Reggina, Salernitana e Pescara. Nella prima parte di stagione Ganci ha giocata a Malta nell’Hamrun Spartans, realizzando due reti.

Il Crema ha un rendimento quasi uguale in casa e in trasferta, 18 punti conquistati al Voltini e 17 lontano dalle mura amiche. Degli ultimi cinque incontri ne ha pareggiati tre, due dei quali sul proprio campo, contro Fanfulla e Calvina. Nella trasferta di Pavia, terminata 1-1, la squadra nerobianca si è schierata col 4-3-3 con il tridente Pagano, Ferrari, D’Apollonia in avanti e Ganci a subentrare a gara in corso.

GB

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