MODENA, LE BASI CI SONO, ADESSO BISOGNA INIZIARE A COSTRUIRE

Il campionato dei gialloblù si è chiuso ieri pomeriggio a Gubbio con una sconfitta per 3-2 maturata nel finale. Una gara che, forse anche per la scarsa importanza che rappresentava per i canarini, non ha visto il solito Modena di mister Capuano. Nonostante l’inferiorità numerica dalla mezz’ora del primo tempo il Gubbio è riuscito a portarsi sul 2-0 e a colpire nuovamente nel finale in contropiede. E dire che la difesa gialloblù, da quando il tecnico di Pescopagano siede in panchina, prima di ieri aveva subito 16 reti in 22 gare giocate. Probabile che l’attenzione non fosse proprio ai massimi livelli, cosa anche giustificata dalla tranquilla posizione di classifica.

Il Modena, come dichiarato da Giorico e Capuano in questi giorni, l’anno prossimo dovrà necessariamente fare un campionato di ben altro livello. Lo richiede la storia e il blasone del club. Le basi per fare una buona stagione già ci sono, adesso bisogna costruire e completare il puzzle con le tessere che mancano (o che verranno a mancare). Diop e Milesi, arrivati a gennaio e autori di sei mesi a buoni livelli, con ogni probabilità rientreranno alla base per essere girati altrove. Due elementi imprescindibili per il 3-5-1-1 gialloblù dovranno dunque essere sostituiti da giocatori di eguale importanza e caratura.

Fondamentale sarà anche rinforzare il reparto offensivo, vero tallone d’Achille del Modena in questi ultimi tre anni. Capuano ha dato una svolta per quanto riguarda il reparto arretrato, ma poco ha potuto fare per migliorare l’attacco (24 reti in 23 gare). Il Diakite visto ieri a Gubbio è sembrato un giocatore di buon livello, ma sicuramente serviranno elementi in grado di poter garantire un certo numero di reti. Per troppo tempo i tifosi gialloblù sono stati costretti a sorbirsi le prestazioni di punte che non vedevano la porta nemmeno con la matita.

Infine, un Modena da play-off passa imprescindibilmente dalla conferma di Ezio Capuano. Non solo perché il mister campano ha dimostrato di essere molto valido sotto l’aspetto tattico e motivazionale. Ripartire con un allenatore nuovo, che non conosce né l’ambiente né la squadra, sarebbe deleterio. Senza contare che i dettami del nuovo coach potrebbero essere diversi da quello attuale, con conseguenze cessione di molti elementi che sarebbero invece centrali nel Modena “capuaniano”. Una sorta di reset totale o parziale di cui nessuno sente il bisogno. Perché Capuano rimanga, però, la rosa dovrà essere sensibilmente rinforzata. Altrimenti, per usare parole sue, “non avrebbe senso rimanere”.

Di Mattia Giovanardi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.