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MODENA, L’INTERVISTA A DE GRAZIA: “MI SENTO UNA MEZZALA. CHE BELLO GIOCARE CON SODINHA”

E’ uno dei volti nuovi del Modena di quest’anno, ma anche uno dei giocatori con il rendimento più alto. Parliamo di Lorenzo De Grazia, ascolano classe ‘95, dotato di un grande tiro dalla distanza.

Lorenzo, tu sei in realtà un numero “10”. Come mai invece hai scelto il “24”?
Il 10 l’ho indossato la passata stagione, ma quest’anno l’ho lasciato a Sodinha. Ho scelto il 24 perché è stata la mia prima maglietta con l’Ascoli, con la quale ho esordito in serie B.

Parliamo un po’ di te. Come ti sei appassionato al calcio?
Ho iniziato fin da piccolo. Mio padre giocava ed era ossessionato dal calcio. Mi ha insegnato fin da subito a tirare calci al pallone. La mia vera passione, però, è nata nel settore giovanile dell’Ascoli, nel quale sono cresciuto. Questa a Modena è la mia prima vera esperienza lontano da casa, perché prima avevo sempre giocato vicino alla mia città.

Hai qualche idolo in particolare?
Mi piacciono i centrocampisti completi, che abbinino quantità e qualità, come Nainggolan. In generale seguo molto il calcio e cerco di studiare i movimenti per poi portarli in partita.

Com’è allenarsi e giocare con Sodinha?
E’ molto bello, perché fa sembrare facili le giocate difficili. Ti mette in condizione di fare sempre bene. E’ un giocatore di un’altra categoria. Ad inizio anno sapevo di avere davanti un calciatore forte, ma solamente giocandoci assieme capisci appieno le sue qualità.

Ti senti di più una mezzala o un trequartista?
Nella mia breve carriera ho fatto molti ruoli, da esterno, ad attaccante fino al trequartista. Le mie qualità, però, le riesco ad esprimere al meglio da mezzala, a destra o sinistra non fa differenza.

Come ti stai trovando con mister Michele Mignani?
Bene, ha idee diverse da Zironelli e noi dobbiamo cercare di immagazzinarle il prima possibile per esprimerle in campo durante le partite. Già con la Vis Pesaro si è vista la differenza con la difesa a 4. Piano piano sono sicuro che cresceremo ancora.

Com’è stato il tuo primo impatto con il Modena come società?
Quando ho saputo a giugno dell’interesse del Modena nei miei confronti non ho esitato ad accettare la proposta. Conoscevo l’importanza della piazza e il fatto che l’occasione, per un giovane come me, poteva essere un buon punto di partenza.

In città invece come ti trovi?
All’inizio ero un po’ titubante, però ho deciso di fare questa scelta per imparare a vivere e a cavarmela da solo. Mi sto trovando bene anche con i compagni. Sono felice di questa mia scelta.

Com’è stato il tuo esordio allo stadio Braglia?
Purtroppo l’ho potuto assaporare solo alla quarta giornata, perchè prima ero infortunato. E’ una bellissima cornice ed è un’emozione indescrivibile quando segni sotto la curva Montagnani.

Hai altre passioni oltre al calcio?
Seguo molto l’Nba. Infatti a volte è dura guardare le partite di notte. Mi piace molto anche il tennis: tutti gli anni vado a vedere gli Internazionali di Roma al Foro Italico.

Si sta avvicinando il Natale, come lo festeggerai?
A casa, con tutti i famigliari, la cena del 24 e il pranzo del 25, mangiando il fritto misto ascolano.

MA

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