MODENA, L’INTERVISTA A FILIPPO BELLINI, IL JOLLY CANARINO

Il campionato del Modena è entrato nella sua fase clou. Domenica i canarini hanno battuto 3-0 il Sasso Marconi, e nel turno infrasettimanale hanno sconfitto 1-0 l’Adrense. Con la contemporanea sconfitta della Pergolettese a Calvina, i gialloblù si sono portati quindi a -3 a dieci giorni dallo scontro diretto a Crema con la capolista. “Questo sport mi ha insegnato che può succedere di tutto”, spiega Filippo Bellini, classe ‘98 del Modena, che ultimamente ha conquistato una maglia da titolare come terzino destro, con buoni risultati. “L’anno scorso, con la Vis Pesaro, all’ultima giornata avevamo due punti di svantaggio dal Matelica. Noi abbiamo vinto loro hanno perso e siamo stati promossi con un punto di vantaggio. Non bisogna assolutamente mollare, dobbiamo crederci tutti fino all’ultimo minuto”.

Filippo, la tua ancora breve storia calcistica quando e dove è cominciata?
E’ iniziata quando avevo cinque anni nel Fucecchio, la squadra del mio paese. A nove anni poi sono passato nel settore giovanile dell’Empoli dove sono rimasto fino alla Primavera, prima di arrivare l’anno scorso alla Vis Pesaro.

Quello dell’Empoli è uno dei settori giovanili migliori d’Italia…
E’ vero, è un settore giovanile che ti da tanto come uomo, prima ancora che come calciatore. Io ho avuto anche l’occasione di allenarmi qualche volta con la prima squadra ai tempi dei mister Sarri e Martuscello, ma non sono mai stato convocato.

Hai sempre giocato centrocampista?
No, da ragazzino mi piaceva giocare davanti e fare tanti gol, un po’ come tutti. Poi le dinamiche sono completamente cambiate.

Di quale squadra sei tifoso?
Simpatizzo per l’Inter. Sono andato a vederla diverse volte con mio padre anche a San Siro ed è sempre stata una grande emozione.

E il tuo giocatore preferito?
Cambiasso. L’ho sempre apprezzato per l’intelligenza in campo e per la capacità di fare la cosa giusta al momento giusto.

A Modena stai dimostrando di essere un giocatore in grado di adattarsi in più ruoli…
Si, ricoprire più ruoli è un vantaggio per un giocatore, si hanno più chance di giocare. Il terzino l’avevo già fatto all’Empoli, sia negli Allievi che in Primavera, ma alla Vis Pesaro avevo sempre giocato a centrocampo.

Quando non giochi a calcio cosa ti piace fare?
Sono un ragazzo abbastanza tranquillo, mi piace passare del tempo con la famiglia e uscire con gli amici, fare due risate in compagnia. E’ una cosa che mi rende sereno e di cui ho bisogno.

Pratichi o segui qualche altro sport?
In estate qualche volta gioco a tennis, è uno sport che mi piace molto. Seguo anche le partite più importanti. Mi piace Nadal.

A Modena come ti trovi?
Alla grande! E’ una città che ti da tanto e una società grandiosa che non ti fa mancare nulla. E allenarmi con giocatori che hanno fatto categorie superiori mi sta dando tanto sia come calciatore che come uomo.

Il tuo futuro come lo vedi?
Non guardo tanto in là. Intanto vorrei vincere questo campionato, per questa gente che se lo merita e anche per me. Poi vedremo.

Ai tifosi gialloblù cosa vorresti dire?
Intanto ringraziarli per averci sempre seguiti in massa. E poi di crederci e starci vicini anche nelle prossimi tre partite, perché abbiamo bisogno di loro.

GB

(foto Andrea Vignoli)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.