MODENA, SANSOVINI: “E’ LA NOSTRA GRANDISSIMA FINALE, UN’OCCASIONE DA NON LASCIARCI SFUGGIRE”

Foto Campanini/Baracchi

Sarà una sfida ad alta tensione quella di domenica a Crema tra Pergolettese e Modena, una di quelle che i tifosi ricorderanno probabilmente anche negli anni futuri. Una partita in cui molto importante sarà il ruolo dei giocatori più esperti come Marco Sansovini. “E’ la nostra grandissima finale – ha detto l’ex attaccante del Pescara – la partita che all’inizio del campionato non ci aspettavamo. Poi ci siamo complicati la vita, siamo stati bravi a riagguantare la situazione e quindi andiamo a Crema a giocarci il tutto per tutto. Abbiamo una possibilità reale, concreta che non dobbiamo lasciarci scappare assolutamente. Sappiamo di affrontare una squadra che ha fatto tantissimi punti nel girone di ritorno, che è prima con merito, però questo ci deve interessare relativamente. Pensiamo a noi, curando i dettagli e le contromisure verso gli avversari e andiamo a fare la nostra partita. Dobbiamo assolutamente vincere, ma dobbiamo anche essere accorti e bilanciati per bene perché, nell’arco di 90-95 minuti, possono succedere tante cose“.

Sansovini si sofferma poi sul terreno di gioco dello stadio Voltini, dove il Modena ha giocato a febbraio contro il Crema. “Vedendolo nelle video analisi sembrava un campo bello, molto verde in cui la palla scorre bene, speriamo che venga fuori una bella partita“.

Il clima che si respira in città è quello delle grandi occasioni, con tanti tifosi che arriveranno anche fuori dallo stadio. “Per noi è anche un motivo di orgoglio rappresentare questa tifoseria, questa società, questa città – dice Sansovini – noi onoreremo la maglia e cercheremo di portare il Modena dove merita“.

Una partita da affrontare con la giusta tensione, ma senza crearne troppa soprattutto ai più giovani. “Lavoriamo con la giusta mentalità, molto duri e decisi – conclude l’attaccante – però la tensione va spalmata nell’arco della settimana, non dobbiamo arrivare alla partita troppo carichi di tensione, soprattutto i ragazzi“.

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