MODENA, SENZA ACUTI IN TRASFERTA E’ DURA SALVARSI…

La sconfitta di ieri in quel di Macerata ha messo in luce ancora una volta il problema più grande del Modena delle ultime due stagioni e mezza: le trasferte. A partire dalla stagione 2014/2015 i gialloblù in campionato hanno disputato cinquantacinque trasferte (play-out compreso) vincendo la miseria di cinque gare contro Vicenza, Crotone, Brescia, Latina e Teramo. I pareggi sono stati diciassette,gli insuccessi trentatre. Statisticamente il successo è arrivato una gara ogni undici, mentre la sconfitta una ogni gara e mezza circa. Sono numeri preoccupanti, che in dote hanno portato un play-out fortunosamente vinto, una cocente retrocessione (al penultimo posto) e una classifica assai preoccupante in Lega pro. La responsabilità non ricade totalmente sui tecnici, dal momento che i risultati sono stati più o meno i medesimi con Novellino, la coppia Melotti-Pavan, Crespo, Bergodi, ancora Pavan e infine Capuano.

Oggi non è importante trovare il responsabile, o i responsabili, delle ultime orribili annate. Non ci vuole molta fantasia per capire di chi sia la colpa. E’ altresì vitale imparare dal passato per evitare di piombare nuovamente nel baratro della retrocessione. Se c’è una cosa che la scorsa stagione ci ha insegnato è che non puoi salvarti se in trasferta perdi sempre. E’ inutile guardare ai risultati delle dirette concorrenti, fare tabelle più o meno ottimistiche, offrire un rendimento interno buono, se tutte le volte che il Modena mette il naso fuori dalle mura amiche prende delle sonore batoste. Quella strada l’abbiamo già percorsa l’anno scorso e tutti sappiamo dove ci ha portato.

Contro la Maceratese i canarini hanno disputato una gara insufficiente, anche se non totalmente negativa. A fronte di un pessimo primo tempo chiuso meritatamente in svantaggio, nella ripresa i gialloblù hanno messo in difficoltà i marchigiani a dispetto dell’inferiorità numerica. A mio avviso ciò non fa altro che aumentare i rimpianti. Perché questo Modena poteva tranquillamente battere la Maceratese. Lo ha dimostrato all’andata, quando la rosa era di qualità assai inferiore, e lo ha confermato ieri nella ripresa.

Capuano, a livello generale, sta offrendo un rendimento più soddisfacente in termini di punti rispetto al suo predecessore Pavan. Se però ci soffermiamo sulle trasferte scopriamo che le cose stanno diversamente. Il primo ha collezionato un pareggio e quattro sconfitte, con una media di 0,2. Il secondo una vittoria, due pareggi e tre sconfitte, con una media di 0,8. Percentuali entrambe basse, ma i numeri non mentono. Sia chiaro, non rimpiango Simone Pavan, bravissima persona che ha dato a Modena tutto quello (poco) che poteva dare. Ma la statistica, fredda e spietata, è impietosa nel suo responso.

Personalmente non mi preoccupa la gara interna contro l’Ancona, ma le due partite successive contro Bassano e Sudtirol. Perché si giocheranno lontano dalle mura amiche dello stadio Alberto Braglia e i precedenti non possono lasciare tranquilli. Serve una svolta, subito. Perché è dura salvarsi senza acuti in trasferta.

Di Mattia Giovanardi

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