LE INTERVISTE DELLA TANA GIALLOBLU’: GIGI APOLLONI DALLA SALVEZZA DI TRIESTE ALL’ESONERO DELL’ANNO SCORSO

Questa settimana ospite della Tana Gialloblù è mister Gigi Apolloni. Con lui Enrico Morselli ha parlato della grande salvezza del 2009, della finale mondiale del ’94, ma anche dell’esonero della scorsa stagione.

La Tana gialloblù: Benvenuto mister e grazie per avere accettato il nostro invito.

Apolloni: Grazie mille a voi, per me è un piacere, da quando ho terminato la mia esperienza a Modena non avevo più rilasciato interviste su quel periodo.

La Tana gialloblù: Come mai nella passata stagione una squadra forte come il Modena, sicuramente la più forte, ha avuto delle difficoltà ad ottenere una promozione avvenuta solo con i ripescaggi?

Apolloni: Questo fa un po’ parte del percorso di una squadra, certamente il Modena aveva nella scorsa stagione dei valori importanti, non sempre le cose vanno come sembrerebbe dovessero andare, e nel calcio spesso non vince la squadra più forte, e comunque un calo durante un campionato ci può stare, un calo atletico, gli infortuni, un attaccante che non sta bene, i fattori che possono influenzare una stagione possono essere tanti. Il calcio non è una scienza esatta e quasi mai due più due fa quattro anzi è il contrario.

La Tana gialloblù: Come mai un mister primo in classifica dall’inizio del campionato, solo a causa di un calo, viene esonerato?

Apolloni: Beh sai, questa è una domanda che andrebbe fatta alla società, sono comunque orgoglioso e felice di avere allenato il Modena, e sono in ogni modo contento sia di avere lasciato una squadra al primo posto che di avere, in questo modo, partecipato pure io al ripescaggio in serie C. Di sicuro la società mi aveva messo a disposizione un’ottima squadra acquistando giocatori importanti, ma ripeto non sempre vince la squadra più forte, la D non è un campionato semplice, società blasonate e con una storia importante come il Modena devono confrontarsi con realtà che giocano la partita della vita dando il massimo possibile, il mio obiettivo era quello di vincere il campionato, non di stravincerlo come qualcuno pensava. In serie D è difficile andare in certi campi e fare un bel gioco, io ero e sono tuttora convinto che se fossi rimasto avrei ottenuto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, che, mi ripeto, era quello di vincere il campionato non di stravincerlo.

La Tana gialloblù: Un ricordo della miracolosa salvezza in serie B del 2008-09

Apolloni: un ricordo meraviglioso, soprattutto per la parte finale che ci ha permesso di festeggiare la salvezza. Quando la società mi affidò la squadra ero convinto di poter raggiungere la salvezza perché, anche quando ero secondo di Zoratto, avevo conosciuto bene i giocatori, con i loro pregi e i loro difetti, l’idea era quella di lottare fino a quando la matematica non ci avesse condannato e ho inculcato nei giocatori questa convinzione. Ho molto apprezzato che mi abbiano seguito e che si sia giocato anche per la città per la società e per i tifosi oltre che per loro stessi, perché fare un impresa come quella gli avrebbe poi anche permesso di avere altre opportunità per la loro carriera, quella secondo me è stata la scintilla che ci ha permesso di continuare a lottare in ogni partita, mi prendo il merito di avergli fatto capire che non bisogna mai smettere di lottare.

La Tana gialloblù: Una tua opinione sulla decisione del Modena di non partecipare ai playoff...

Apolloni: Sai diventa difficile fare delle supposizioni, sicuramente i tre mesi di stop hanno inciso, i contratti che andavano in scadenza e tante altre problematiche, di sicuro la società ha dirottato i suoi interessi sulla prossima stagione e ha fatto bene a confermare mister Mignani, un allenatore che ha fatto molto bene, azzerando tutto quello che era successo e dando ai giocatori la possibilità di ripartire, cosa che è accaduta. Altrettanto giusto confermare i giocatori che hanno fatto bene, evidentemente la società ha messo sulla bilancia il fare i playoff senza grandissime speranze e proiettarsi alla prossima stagione e hanno preso questa decisione.

La Tana gialloblù: Che emozioni si provano nel disputare una finale dei campionati mondiali, come te disputasti nel 1994 contro il Brasile di Romario e Bebeto?

Apolloni: Un’emozione unica, il sogno di un ragazzino. Iniziai giovanissimo a giocare a calcio, prima grande emozione all’esordio in serie A, poi quello in Nazionale, ovviamente l’unica amarezza è aver visto quella coppa, averla solo sfiorata, ma davvero fu un emozione incredibile. Poi in quel momento quando giochi non ci pensi, non riesci a vedere il contorno, il pubblico, quell’entusiasmo, i tifosi brasiliani e italiani, ero talmente concentrato sulla sfida, sulla partita che lì per lì non ho percepito esattamente la grandezza della cosa. Recentemente abbiamo fatto un remake prima del lockdown a Fortaleza, con me c’erano Baresi, Costacurta, Albertini, Massaro, Mussi, Zola, Benarrivo, Evani, dalla parte Brasiliana Aldair, Marcio Santos e abbiamo vinto 1-0 con rete di Massaro. Scherzando gli ho anche detto che quella rete la poteva fare anni prima e avremmo vinto la coppa del Mondo, la federazione Brasiliana ci ha permesso di fare questo remake. Peccato davvero che in quella partita del 1994 giocatori straordinari come Baresi, Massaro e Baggio abbiano sbagliato dei rigori che gli avrebbero permesso di coronare una grande carriera, per loro sicuramente è un grosso rammarico aver visto passare la coppa, sono comunque orgoglioso di avere giocato in Nazionale e avere partecipato a quell’edizione dei Mondiali, e per questo devo ringraziare Arrigo Sacchi.

La Tana gialloblù: Grazie Mister per essere stato con noi.

Apolloni: Grazie a voi per avermi dato la possibilità di parlare del mio passato canarino, visto che dopo l’esonero della passata stagione nessuno mi aveva dato questa possibilità.


Enrico Morselli – La Tana Gialloblù

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