LE INTERVISTE DELLA TANA GIALLOBLU’: “SUA MAESTA'” VITO GRIECO, REGISTA DELLA LONGOBARDA

Questa settimana, ospite della Tana Gialloblù Channel, è stato “Sua Maestà” Vito Grieco, indimenticato regista della Longobarda di Gianni De Biasi.

La Tana Gialloblù: Oggi è con noi Sua Maestà Vito Grieco, indimenticato protagonista della Longobarda, benvenuto Vito.

Grieco: Grazie a te per l’invito Enrico e un saluto a tutta Modena.

La Tana Gialloblù: Ci teniamo sia a farti i complimenti per la salvezza della tua squadra nei play-out che ad unirci alla sorpresa per la mancata iscrizione della stessa per la prossima stagione.

Grieco: Sì, noi sul campo ci siamo salvati due volte perché neanche dovevamo partecipare a quegli spareggi, siamo stati bravi a farli e a vincerli, poi il 5 Agosto abbiamo avuto questa brutta notizia, il presidente non ha iscritto la squadra al prossimo campionato, e c’è molta amarezza e delusione perché potevamo ripartire bene con un gruppo molto coeso.

La Tana Gialloblù: Anche perché ci si aspetta che una squadra che partecipa ai play-out e li vince poi si iscriva, ma questo mondo del calcio è davvero cambiato e ci si può aspettare di tutto.

Grieco: Sì è vero e l’ho provato sulla mia pelle, non me lo sarei mai aspettato anche perché durante la stagione non ci è mai stato fatto mancare nulla, si tratta di una società molto sana e anche come stipendi siamo quasi stati saldati del tutto, non capisco cosa possa passato per la testa del presidente per prendere una decisione come questa.

La Tana Gialloblù: Arrivasti a Modena insieme a Rubens Pasino e ad Andrea Fabbrini, il trio delle meraviglie del Crotone. Due mesi dopo la società calabrese voleva riportarti da loro, ti sei mai pentito della decisione di rimanere a Modena?

Grieco: No, assolutamente no, quando si fanno delle scelte sono cose ponderate, avevo intenzione di fare un esperienza al nord e non mi sono mai pentito di quella mia decisione di stare a Modena.

La Tana Gialloblù: Secondo te perché il Modena, quando è ripartito, non ha pensato a te e ai tuoi ex compagni di quella meravigliosa squadra?

Grieco: Sì, me le faccio queste domande, ma poi non trovo le risposte giuste, quindi probabilmente o sbaglio la domanda o sbaglio la risposta. Forse, come in questo caso, avere fatto bene non fu sufficiente, può essere che nonostante quella esperienza eccezionale e il buonissimo feeling con la tifoseria si abbia avuto paura di una personalità troppo forte, sinceramente credo che l’anno della D o anche la stagione scorsa in C una chiamata anche solo per una chiamata sarebbe stato giusto farla.

La Tana Gialloblù: Cosa pensi, se lo hai seguito, dell’esperienza a Modena come allenatore del tuo ex compagno di squadra Zironelli?

Grieco: Sì, l’ho seguito, Ziro è un profilo emergente, che veniva da belle stagioni dove aveva proposto un bel calcio, forse a volte si è un po incartato nel cercare nuove soluzioni offensive perdendo di vista l’obiettivo primario, e tutto è diventato difficile pure per lui, ma credo sia stato giusto dargli una chance.

La Tana Gialloblù: Come mai quando il Modena andò in A non si tenne conto immediatamente di Vito Grieco e dopo pochi mesi di Rubens Pasino?

Grieco: Sembrano banali le mie risposte, ma sapete tutti che sono molto sincero, queste domande sono state fatte al direttore e al mister i quali però non hanno mai detto la verità, in tutto questo io mi sono ritrovato dopo due campionati vinti arrivando in serie A, ad essere contattato dal Catania che mi informava che erano già d’accordo con il Modena per la mia partenza. Io sinceramente ci rimasi male, mi sarei aspettato sicuramente un trattamento diverso, almeno una chiamata da parte della mia società che mi informava che ero sul mercato, si potevano dire tante cose, che non volevano giocare in serie A con il doppio play ad esempio, invece purtroppo furono dette cose non giuste e questo mi ha ferito.

La Tana Gialloblù: Un parere su Gianni De Biasi e Doriano Tosi.

Grieco: Io con loro ho sempre avuto un rapporto diretto, come sono io del resto, a volte c’era una visione diversa com’è normale che sia, con loro il rapporto è stato sempre positivo. Rapporto che è stato macchiato con entrambi quando non furono sinceri con me, ma sopratutto con i tifosi del Modena quando dissero che la decisione di andare via fu mia, cosa che ripeto mi dispiacque molto.

La Tana Gialloblù: In quei due anni fantastici, quale era il compagno di reparto con cui ti trovavi meglio?

Grieco: Omar Milanetto non lo conoscevo calcisticamente ed era difficile trovare una squadra che giocasse con il doppio play. Però con lui non mi sono trovato bene, ma benissimo, le altre squadre non sapevano mai come fare non riuscendo a capire chi era che impostava l’azione da dietro e chi nel mezzo. Ovviamente con Rubens Pasino mi trovavo meravigliosamente dopo l’esperienza di Crotone, è un giocatore unico nel gioco fra le linee.

La Tana Gialloblù: Brescello-Modena 0-1, Genoa-Modena 0-0 quale fu l’emozione più forte?

Grieco: Senza il minimo dubbio la prima, fu una guerra calcistica, una partita dura, di fronte avevamo mister Cuoghi un martello nell’organizzare le partite. Si mise sulla difensiva, in undici dietro la linea della palla, e più passava il tempo più vedevamo scemare un traguardo che doveva essere nostro, poi fortunatamente al settimo di recupero ci fu la rete di Ciro Ginestra che risolse tutto, un emozione indescrivibile. Quella di Genova fu probabilmente più importante perché significò serie A, ma senza quella rete di Ciro tutto sarebbe sparito, sono convinto che se fossimo andati ai playoff non li avremmo vinti, dopo una stagione tutta in testa veder svanire all’ultimo il traguardo la delusione sarebbe stata una beffa dura da digerire.

La Tana Gialloblù: E Paolino Ponzo?

Grieco: Un fratello per me Paolino, con lui ho giocato a Modena, a Reggio Emilia e a La Spezia, amici con le famiglie, se vi andate a rivedere le immagini di Modena-Ternana vedrete che per diverse volte mi veniva semplice fare l’apertura su Iaio Balestri, nonostante Paolo si era liberato diverse volte sulla destra, quando gli chiesi scusa per non avergli passato la palla, lui da grande persona che era, mi disse di stare tranquillo perché evidentemente era lui che non si era smarcato, potrei dire tante cose di lui, era semplicemente un grande in tutti i sensi.

La Tana Gialloblù: Secondo te Ferrario ha le caratteristiche per fare bene in C?

Grieco: Ho visto la finale playoff con la Reggiana, con un bellissimo clima, e in quella occasione ho visto un giocatore importante sicuramente per quella categoria, ma i giocatori bravi possono fare la D, la C o la B, secondo me è stato giusto dargli una possibilità, per lui parlano i goal e poi è bravo anche a fare certi movimenti, ovviamente le ragioni per cui nella passata stagione non ha reso come si poteva aspettare possono essere tante.

La Tana Gialloblù: Allenerai il Carpi la prossima stagione?

Grieco: Se mi chiamano di sicuro ci andrei, sono sincero, sono malato di campo e spero di trovare una sistemazione al più presto.

La Tana Gialloblù: Non pensi, come mister, che si sia persa nel calcio attuale la tecnica a favore di una forse eccessiva fisicità?

Grieco: Sì concordo, anche se bisogna partire dalle basi, dai mister che allenano nel settore giovanile. Spesso allenano per mettersi loro in mostra e non i ragazzi, per poi potere andare in prime squadre o in categorie diverse, ci vorrebbe una cultura diversa, avendo due figli ho visto tanti settori giovanili, e lavorano al contrario, sviluppando la fisicità di questi ragazzi che poi non sanno neppure stoppare un pallone. Quindi si tratta di un problema che arriva dal basso, perché quando arrivano in prima squadra non puoi fare i miracoli se non sanno controllare la palla.

La Tana Gialloblù: Pensi che il Modena di oggi, con una nuova proprietà così importante, possa ripetere i vostri fasti?

Grieco: E’ sempre difficile ripetere certe situazioni come quella che si verificò anni fa, penso che nemmeno Tosi si immaginasse quello che poi avvenne, io auguro al Modena quantomeno di fare la prima promozione e tornare in serie B, vedere i gialloblù in serie C in quello stadio bellissimo con tutta quella gente, è davvero poco. Tornare almeno in B sarebbe già una buona cosa, per poi provare negli anni a tornare in A, ma fare il doppio salto non è per nulla facile.

La Tana Gialloblù: Quale ricordi con più piacere delle tue due reti su punizione con Reggiana e Napoli?

Grieco: Come bellezza di goal, il più bello sicuramente, anche per come era posizionata la punizione, è quello con il Napoli, come importanza quello con la Reggiana, quella partita arrivava dopo una bella scoppola rimediata a Livorno, dopo le otto vittorie consecutive. Vi racconto un aneddoto, nello spogliatoio, prima della partita, incrociammo Tosi, come al solito era preoccupato, invece io ero come sempre tranquillo. Gli dissi di stare calmo e tranquillo perché intanto quella sera avremmo vinto 2-0, lui rispose che scherzavo sempre, gli rifeci lo stesso mio pronostico invitandolo a fine partita a trovarci. Infatti ci trovammo e dissi al direttore che da quel giorno in avanti quando facevo un pronostico si sarebbe poi avverato.

La Tana Gialloblù: Era un Modena stellare, un giornalista definì il Modena la squadra che giocava meglio in Italia, un esempio calzante è Vicenza Modena 0-5.

Grieco: Una partita meravigliosa, con un Rabito stellare. Il mister del Vicenza era Fascetti, parlando con dei loro giocatori mi dissero che durante la settimana aveva preparato la partita con marcature a uomo per tutto il campo, in questo modo quando saltavamo un uomo ci trovavamo con spazi enormi, quella partita fu davvero splendida per noi.

La Tana Gialloblù: Grazie Vito, per la tua presenza e speriamo di incontrarci presto.

Grieco: Grazie per l’invito, per me è stato un piacere.

Enrico Morselli – La Tana Gialloblù

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