MODENA, MIGNANI: “SPERIAMO DI TORNARE IN CAMPO, SIAMO DISPONIBILI ANCHE A GIOCARE IN ESTATE”

Il campionato è ancora fermo e non si sa quando potrà riprendere per l’emergenza Coronavirus. Il mister gialloblù Michele Mignani ha parlato oggi pomeriggio per il format Casa Gialloblù rispondendo anche alle domande dei tifosi sul profilo Instagram ufficale del Modena. “Mi manca tanto il campo – ha detto il tecnico ligure collegato dalla sua casa di Siena – ma è normale che in questo momento la priorità sia la salute di tutti. Avremmo però tanta voglia di tornare a lavorare speriamo di tornare in campo, noi siamo disponibili anche a giocare nei mesi estivi, l’importante sarebbe riuscire a il campionato”. 

Mignani ha poi raccontato come passa le sue giornata in questo periodo dove tutti si è costretti a stare in casa. “Avrei voluto restare a Modena con i mie ragazzi – racconta – ma non potevo più rimanere visto che alloggiavo in albergo ed era tutto chiuso. Quindi mi sono riaggregato con la mia famiglia a Siena e passo le giornate come un po’ tutti, si dorme un po’ di più al mattino, poi qualche film, un libro, un po’ di ginnastica e così via“.

Ovviamente non sono mancate domande sulla stagione in corso e in particolare su uno dei giocatori di maggior qualità della squadra Felipe Soidinha. “La preoccupazione che avevo quando sono arrivato – ha spiegato – era legata al fatto che questa era una squadra costruita per il 3-5-2 e i giocatori erano stati scelti per il mister precedente. La decisione da prendere era se continuare così o rivoluzionare da subito con il mio credo calcistico. Quello che mi ha sorpreso di più è stata la disponibilità che ho trovato in tutti i ragazzi nel mettersi in gioco e nel cerare di crescere con questo nuovo modulo. Sodinha e Tulissi insieme? Si se stanno entrambi bene. Felipe soprattutto ha avuto qualche problema fisico, ma se sta bene è un giocatore che aumenta la qualità della squadra. Io li ho avuti insieme solo a Trieste e col Ravenna e si è visto nel tasso di qualità“.

Si è poi parlato anche del futuro, chiedendo al mister se resterà a Modena. “Io mi sono trovato benissimo fin dal primo giorno con la società, ragazzi e tutto l’ambiente e mi piacerebbe tanto rimanere – ha risposto – ma in questo momento bisogna ragionare di giorno in giorno. Spero di potermi guadagnarmi al conferma sul campo. Sodinha se lo confermerei? Più giocatori di qualità un’allenatore ha a disposizione e meglio è e se Sodinha sta bene fisicamente è uno di quelli che fa crescere il livello di tutta la squadra. Nel mio percorso di giocatore ne ho incontrati pochi che veramente vedevano il calcio, la giocata e i corridoi giusti come lui. Dal punto di vista della qualità di gioco è a un livello molto alto“. 

Qualche parola sui calciatori che sui social stanno dimostrando di essere anche degli ottimi cuochi. “Appena torno a Modena vado a mangiare da Pacini – ha scherzato Mignani – poi li vorrei provare tutti. So che Spagnoli è bravo, Varutti e Rossetti anche. Mi piacerebbe fare un bella cena allo stadio per riabbracciarci tutti insieme. Io magari porterò il dolce o il vino. Cosa mi piace della cucina modenese? Sono più un amante dei secondi che dei primi, per cui ho apprezzato molto qualche carrello dei bolliti che ho trovato in alcuni ristoranti della città“.

Il tecnico canarino ha poi parlato del suo rapporto col ds Salvatori: “E’ un rapporto abbastanza stretto perché siamo gli unici che viviamo insieme in albergo, spesso ci teniamo compagnia a pranzo e e quasi sempre a cena. E’ un bel rapporto iniziato tanti anni fa quando io ero un suo calciatore ed è ripreso in questo periodo, sono contento di aver ritrovato una persona con cui mi ero trovato bene“.

E per concludere un augurio al Modena che compie in questi giorni 108 anni, e ai suoi tifosi. “L’augurio – ha concluso Mignani – è quello di ritrovarci insieme al Braglia per giocare delle partite e avere soddisfazioni. Il Modena merita altre categorie e gli auguro di ritornarci presto“.

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