QUANDO MODENA E RIMINI SI GIOCARONO LA PROMOZIONE IN SERIE B

Domenica 29 settembre, dopo il turno infrasettimanale di San Benedetto, il Modena è atteso dal derby emiliano-romagnolo contro il Rimini, in programma al Braglia alle 17,30.

Una sfida che riporta alla mente dei tifosi non di primissimo pelo un avvincente duello per la promozione in serie B che vide protagonisti proprio canarini e biancorossi a metà anni ‘70.

Il campionato è quello di C del 1974/75, il girone sempre il B. Il Modena veniva da due stagioni anonime e deludenti dopo la retrocessione in terza serie del 1972, mentre il Rimini era in una fase di crescita e l’anno precedente aveva conteso la promozione in B alla Sambenedettese, arrivando secondo.

Nell’estate del 1974, la squadra gialloblù del confermato tecnico Ezio Galbiati sembrava rinforzata in particolare a centrocampo, con l’arrivo del mediano Bellotto, del talentuoso Zanon e soprattutto, a ritiro già iniziato, dell’esperto Renzo Ragonesi, lasciato libero dal Parma, quel metronomo in grado di dettare i tempi che era mancato l’anno precedente. Le prime amichevoli e soprattutto le sfide di Coppa Italia, furono abbastanza deludenti. Il Modena non sembrava in grado di poter impensierire le principali favorite del girone, il Rimini guidato dall’ex bomber argentino dell’Inter Antonio Valentin Angelillo, e la Lucchese. La difesa, pur esperta, qualcosa concedeva e il portiere Geromel non sempre dava sicurezza (le sue “battezzate” diventarono celebri). In attacco, invece, dopo l’infortunio di Boscolo, si faticava più del previsto.

Le prime due giornate di campionato sembrarono confermare queste difficoltà: vittoria di misura in casa con l’Aquila Montevarchi e sconfitta per 2-1 a Pisa dopo essere passati in vantaggio. Il timore di vivere un’altra stagione anonima serpeggiava sempre di più tra i tifosi canarini, ma la squadra di Galbiati seppe smentire tutti e cominciò a vincere con continuità, conquistando la testa della classifica dopo il successo per 1-0 sul Giulianova del 27 ottobre. La ciliegina sulla torta arrivò dal mercato d’ottobre con l’acquisto del bomber che ancora mancava: dal Venezia, infatti, fu ingaggiato Roberto Bellinazzi che, in quattro campionati, entrerà nella storia del Modena divenendo il giocatore simbolo degli anni ‘70.

Cominciò così un appassionante duello promozione con il Rimini, che tra le sue file annoverava anche un giovane Sauro Frutti, mentre come terzo incomodo si rivelò il sorprendente neo promosso Teramo, guidato in campo dal futuro attaccante di Bologna e Milan Stefano Chiodi. A fine girone d’andata canarini e romagnoli furono campioni d’inverno a pari merito con 28 punti, mentre con l’inizio del ritorno il Modena operò la fuga che sembrava decisiva, arrivando al confronto diretto del 27 aprile 1975 con quattro punti di vantaggio sui biancorossi.

Al Braglia, però, gli uomini di Angelillo andarono subito in vantaggio con Asnicar e, pur rimasti in dieci, resistettero al ritorno dei canarini conquistando una vittoria che li riportava sotto. Nel finale di campionato il Modena ripartì e, nonostante qualche battuta d’arresto, su tutte la clamorosa sconfitta sul campo di una Novese in lotta per la salvezza, riuscì ad arrivare all’ultima giornata e alla trasferta di La Spezia con un solo punto da conquistare. I canarini, pur privi di Bellinazzi, fecero anche di più, vinsero 2-1 con reti di Blasig e Colombini e poterono festeggiare il tanto atteso ritorno in serie B.

Il caso: l’inchiesta per la vicenda Angelillo

La vigilia dell’ultima giornata del campionato 1974/75, fu resa ancora più tesa dall’apertura di un’inchiesta della Procura Federale sollecitata proprio dal Rimini. Il ds del Modena Borea, prima della gara col Chieti, quando i romagnoli sembravano ormai fuori dai giochi promozione, aveva contattato il loro tecnico Angelillo, identificato come possibile sostituto per la stagione successiva di Ezio Galbiati, ormai diretto verso la Ternana. Il caso fece tremare i polsi ai tifosi canarini, ma finì tutto in una bolla di sapone. Il Modena per la B ingaggiò Mario Caciagli, mentre Antonio Valentin Angelillo finì al Brescia. (Qui sopra una formazione del Rimini 1974/75)

(GB)

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