29 settembre scorso. Ventidue giorni fa. Tanto tempo, per quello che è il calcio di oggi, coi suoi ritmi frenetici e le coperture televisive spalmate anche oltre il buon senso comune. Non sappiamo se avrà fatto bene a Di Francesco e ai suoi. Fatto sta che gli uomini in neroverde hanno ripreso a marciare in Serie A, dopo il matto pomeriggio di San Siro, vincendo una gara all’ultimo respiro contro l’ingenuo Crotone. Eppure ora è già tempo di archiviare i tre punti di domenica scorsa e focalizzarsi sull’Europa League. In calendario Rapid Vienna-Sassuolo, giovedì 20 ottobre alle ore 21:05.
QUI SASSUOLO.
Né la testa né le gambe possono riposarsi più di tanto. Lunedì subito al lavoro al “Ricci”, così come oggi (martedì 18), a porte chiuse. Out, ormai quasi canonici, Berardi e Missiroli, sui quali è difficile esporsi per un eventuale recupero. Stando alle parole di Di Francesco dovrebbero essere a disposizione per il turno infrasettimanale in programma il 26 ottobre al Mapei contro la Roma. Sarà comunque tutta da verificare la loro effettiva condizione fisica. Per la trasferta austriaca mancherà probabilmente anche Timo Letschert, alle prese con un problema alla spalla. Ipotizziamo un 4-3-3 con Consigli fra i pali, difesa formata da Peluso, Acerbi, Antei e Lirola. A seguire centrocampo con Magnanelli, Mazzitelli e Pellegrini (a riposo Biondini) in supporto del trio Politano-Defrel-Ricci. Da non sottovalutare tuttavia l’impiego di Ragusa.
Infine è quantomeno singolare osservare come i due mattatori del Crotone, Sensi e Iemmello, siano entrambi fuori dalla lista Uefa.
QUI VIENNA.
Innanzitutto di chi stiamo parlando? I più anziani ricorderanno il Rapid come una delle maggiori forze del campionato austriaco, i più sbarbati invece ne sanno qualcosa in meno. Palmarès alla mano il computo dei titoli parla chiaro: 32 vittorie nella Bundesliga e 14 Coppe Nazionali, tanto per citare le due voci più influenti. Il grosso problema però riguarda l’ultimo decennio. L’enorme popolarità non basta a colmare il gap finanziario con altre realtà nazionali, e nelle ultime stagioni sono arrivati solamente secondi e terzi posti. Attualmente la vittoria del campionato è fuori portata, il che condanna gli uomini di Buskens a puntare alle piazze utili per l’EL.
Quest’ultimo, allenatore tedesco vincitore della Coppa Uefa annata 96-97′, schiererà il prediletto 4-2-3-1. L’uomo da tener d’occhio è Schaub, trequartista sempre in campo con nove reti all’attivo. Altra mina vagante Schwab, duttile centrocampista, oltre a Joelinton, prima punta brasiliana.
Il gruppo F è compatto come pochi. La seconda giornata ha di fatto annullato la precedente, riportando il quartetto a tre punti. Tutte appaiate, con il solo computo delle reti a fare da discrimine. Il destino è perciò nelle mani del Sassuolo, impegnato all’Allianz Stadion di Vienna (inaugurato solamente tre mesi fa), in un match alla portata degli uomini di EDF. Anche per riscattare un bilancio in esterna non degno del rendimento al Mapei: nelle ultime quattro, fra campionato e coppa, solo sconfitte.
di Gigi Ferrante
