Felice Gimondi, campione di ciclismo, sarà intervistato da Leo Turrini mercoledì 19 ottobre alle 18.30 al Baluardo della Cittadella a Modena. Sarà il primo di due incontri organizzati a Modena con due grandi sportivi del passato. Il secondo sarà il 9 novembre e vedrà la visita dell’ex difensore dell’Inter e dell’Italia Giuseppe Bergomi, campione del mondo con la Nazionale nel 1982.
Ci sono anche le loro figurine tra le mille e più di sport e sportivi nella mostra “I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport” allo spazio espositivo Mata di Modena, in via Manifattura Tabacchi 83. A Modena, i due miti dello sport visiteranno proprio la mostra al Mata alle 17.30, e incontreranno poi il pubblico alle 18.30,
Entrambi gli incontri al Baluardo sono a ingresso libero e gratuito.
Mercoledì 19 ottobre, quello con Felice Gimondi sarà anche l’occasione per presentare il libro “Da me in poi” (Mondadori), di cui è autore lo stesso Gimondi con Maurizio Evangelista, mentre la prefazione è dell’eterno rivale Eddy Merckx. Nel libro Felice Gimondi si racconta per la prima volta in un’autobiografia, dai suoi inizi alla lunga carriera costellata di successi. Professionista dal 1965 al 1979, è stato un campione completo, capace di vincere in salita, a cronometro e in volata. È uno dei sei corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi Giri: il Giro d’Italia per tre volte (nel 1967, ‘69 e ‘76), il Tour de France nel 1965 e Vuelta a España nel 1968. La sua carriera è coincisa, in un eterno duello, con quella del “cannibale” Eddy Merckx. Dopo il ritiro è stato direttore sportivo e presidente della mercatone Uno-Albacom, la squadra di Marco Pantani, e direttore sportivo Gewiss-Bianchi. È uno dei grandi miti viventi del ciclismo italiano.
“I migliori album della nostra vita”, espone al Mata mille e più figurine antiche e attuali di sport e sportivi, giochi, gigantografie, animazioni e video.
