La 78esima edizione della 24 Ore di Spa, terzo round del GT World Challenge Europe – Endurance Cup, si conclude con un terzo posto assoluto firmato dalla Ferrari 296 GT3 Evo numero 51 di AF Corse con i piloti ufficiali Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca oltre a due prestigiose vittorie di classe.
Il successo nella Bronze Cup è opera della vettura numero 74 di Kessel Racing dell’equipaggio formato da Dustin Blattner, Mathys Jaubert, Dennis Marschall e Ben Tuck, mentre nella Silver Cup festeggiano Rafael Duran, Dylan Medler, David Perel e Alessandro Balzan sulla Ferrari 296 GT3 Evo numero 45 di Rinaldi Racing, accompagnati sul podio, grazie al terzo posto, dalla numero 52 di AF Corse con Matias Zagazeta, Jeff Machiels, Gilles Stadsbader e Francesco Braschi.
L’altra Ferrari di AF Corse iscritta in Pro Cup, la numero 50, con i due ufficiali Lilou Wadoux-Ducellier e Arthur Leclerc insieme a Sean Gelael si classifica in quinta posizione.
Per la Casa di Maranello si tratta del terzo podio assoluto consecutivo nella prova GT più importante al mondo. Nel 2024 e 2025 il risultato è stato ottenuto con la Ferrari 296 GT3 e nel 2026 con la versione Evo. A festeggiare in tutte e tre le occasioni il pilota Alessio Rovera, autore quest’anno anche della Superpole e del miglior tempo sul giro in gara.
La gara. La prova, iniziata con una temperatura dell’aria di 35°C e 50°C dell’asfalto, è stata molto combattuta, con le Ferrari protagoniste in ogni fase, dimostrando di essere competitive, capaci di firmare il giro più veloce in gara, grazie al tempo di 2’17’’340 fatto registrare da Rovera durante il 406esimo giro. Il caldo eccezionale si è fatto sentire durante tutte le giornate della settimana della 24 Ore ma non ha scoraggiato il pubblico, con 132.000 spettatori registrati nell’arco dell’intero periodo.
La corsa frazionata, soprattutto nella parte iniziale, è stata caratterizzata dall’ingresso di 10 Safety Car e 14 Full Course Yellow.
Pro Cup. La Ferrari 296 GT3 Evo numero 51, partita dalla pole firmata da Rovera, è riuscita a mantenersi al comando fino a circa quattro ore e mezza dal via, quando una foratura alla ruota posteriore sinistra, ha costretto la vettura, con Nielsen alla guida, a rientrare ai box. Il problema si è verificato però al termine del rettilineo principale costringendo il pilota danese a fare un giro quasi completo con uno pneumatico distrutto. Al rientro, Mosca si è quindi ritrovato al 45esimo posto. Con tenacia l’equipaggio della 51 ha iniziato una grande rimonta, tornando a lottare nuovamente per la vittoria nella mattina di domenica. Una nuova foratura verso le 10, questa volta alla ruota posteriore destra e provocata da un contatto con un avversario nella lotta per la prima posizione, ha fatto di nuovo perdere terreno alla vettura di AF Corse, che si è ritrovata nona. Ancora una volta Mosca-Rovera-Nielsen sono riusciti a riportarsi nelle posizioni di vertice, passando sotto la bandiera a scacchi al terzo posto.
Anche la 50 è stata protagonista di una grande rimonta. Dopo il terzo posto in Superpole conquistato da Leclerc, la vettura è stata retrocessa in griglia, partendo dalla 28esima piazza, in seguito ai controlli che hanno accertato la disconnessione del data logger che registra i dati richiesti dal regolamento. Nonostante questa penalità e un contatto nelle fasi iniziali che li aveva fatti precipitare al 41esimo posto, Wadoux-Ducellier, Leclerc e Gelael, hanno iniziato una lenta risalita che ha permesso di entrare nella top ten finale con il quinto posto.
Bronze Cup. Si conferma, a distanza di un anno, la Ferrari 296 GT3 Evo di Kessel Racing, che dopo la vittoria della passata edizione torna di nuovo a festeggiare sul gradino più alto della gara di durata sul circuito delle Ardenne. Il team svizzero, campione in carica nella Endurance Cup e dopo aver vinto tutti i titoli nella serie Europe che sono valsi anche la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans del 2026, chiusa nella top ten, aggiunge un altro risultato di prestigio.
L’altra Ferrari iscritta nella Bronze Cup, la numero 60 JMW Motorsport con Thomas Kiefer, Rolf Ineichen, Tim Heinemann e Pierre-Louis Chovet è stata costretta al ritiro durante la notte a causa di un inconveniente tecnico.
Gold Cup. La 71 è stata protagonista nella Superpole con Schandorff che, complice la retrocessione della 50, è riuscita ad ottenere la quarta posizione nella griglia di partenza. L’equipaggio che ha visto alternarsi alla guida anche Malte Ebdrup, Simon Birch e Conrad Laursen, che nelle prime ore della corsa si era inserito anche in top 15 assoluta, ha portato a termine la prova in quarta posizione nella classe, attardata da alcune penalità ricevute durante la 24 ore.
Silver Cup. Podio tinto di rosso anche nella Silver Cup con l’affermazione di Duran-Medler-Perel-Balzan autori di una prova consistente che ha permesso di ottenere il successo nella maratona belga, incerta fino alla fine. A impreziosire il risultato di categoria anche il terzo posto dell’altra vettura di AF Corse, la numero 52 di AF Corse con Zagazeta-Machiels-Stadsbader-Braschi capace di restare in lotta per tutte le 24 Ore.
Pro Am Cup. La numero 70 di AF Corse con Custodio Toledo, l’ufficiale Miguel Molina, Matthieu Vaxiviere e Peter Dempsey ha dovuto abbandonare la corsa durante la prima ora a causa dei danni riportati dopo essere finita contro le barriere.
Calendario. Il prossimo appuntamento della Endurance Cup è in programma al Nürburgring, in Germania dal 28 al 30 agosto, ma prima ci saranno due round della Sprint Cup, ovvero dal 17 al 19 luglio a Misano e dal 31 luglio al 2 agosto a Magny Cours. L’Intercontinental GT Challenge riprende invece dall’11 al 13 settembre con la 1000 km di Suzuka.
“Per prima cosa faccio i complimenti ai due team che hanno portato a casa la vittoria nella Bronze Cup e nella Silver Cup, ovvero Kessel Racing e Rinaldi Racing. È un grande risultato che dimostra come le nostre 296 GT3 Evo siano state performanti con tutti gli equipaggi gentlemen. Peccato per la possibile vittoria sfumata nella classe assoluta, dove siamo stati protagonisti per tutte le 24 ore. Il team AF Corse e i due equipaggi hanno dimostrato grandissima velocità e professionalità, basti pensare a quanto mostrato dai piloti della numero 51 che erano precipitati oltre la 40esima posizione a causa di una foratura, mentre erano in testa alla gara, e sono riusciti a rimontare, riportarsi in testa e lottare fino alla fine, chiudendo con un ottimo podio. Siamo molto contenti della nostra vettura e del lavoro delle squadre. Ringraziamo tutti i team clienti e i nostri piloti che hanno corso in maniera impeccabile la 24 ore”, ha dichiarato Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti
