MODENA VOLLEY, BRUNO: “NON C’ERA POSTO MIGLIORE PER INIZIARE UNA NUOVA SFIDA”

Foto Modena Volley

Si è svolta questa mattina presso la sala stampa del PalaPanini la conferenza stampa di presentazione di Bruno Mossa De Rezende e della partnership con Bulloneria Emiliana alla presenza del CEO Gian Marco Dalpane e del Dg di Modena Volley Andrea Sartoretti.

Queste le parole di Bruno Mossa De Rezende: “Sono giorni difficili da spiegare, è come il primo giorno di scuola. Non c’era posto migliore per cominciare una nuova sfida, che mi da tantissima soddisfazione. Devo ringraziare quelli che continuano a sostenere questo progetto. Sono veramente contento di essere qui di nuovo. E’ stato Ngapeth a convincermi, insieme a Leal. Era curioso di venire qui, dato che gliene avevo sempre parlato. Ngapeth mi chiamava quasi piangendo, che non voleva più rimanere in Russia. Ha vissuto anni difficili e non vedeva l’ora di tornare. Ho capito allora che volevamo tornare a casa, in un ambiente positivo. E’ bello avere una società organizzata, con il sorriso. Campioni appagati? E’ importante come si reagisce dopo una delusione. Solo dopo le sconfitte ci si può alzare più forti di prima. Le Olimpiadi sono state difficili da digerire, ma non c’è posto migliore dove potersi rialzare che Modena. Un gruppo di amici? Questa relazione è importante per creare un gruppo più unito possibile, abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Essere amici vuol dire anche confrontarsi, puntando però sempre al bene della squadra. Anche i giovani si sono inseriti bene, ma tutti siamo sullo stesso livello. Giani? Abbiamo parlato tanto a Rimini. E’ uno di quelli che conosce meglio questo sport, è una leggenda e ha tanto da dare. Studia tantissimo e insegna a tutto lo staff. Sarà un altro allenatore da cui proverò a prendere tutto quello che posso. Sirene dalla Russia? E’ una vita totalmente diversa, non era il posto giusto per me. Non ho mai preso in considerazione. La stagione 2017/18? Quell’annata ci ha lascato dei segni, ma grazie a quella siamo maturati. Oggi abbiamo un altro tipo di ambiente. Iniziamo da 0, ma non volevamo finire in quel modo la nostra esperienza a Modena. Ngapeth-Leal? Sono giocatori diversi, che si completano molto bene. Earvin è molto tecnico mentre Leal è più forte. Ngapeth è forse il più completo al mondo. E’ la coppia perfetta per un palleggiatore. Sono giocatori fatti per i momenti caldi, che non si nascondono mai e che vogliono sempre la palla. Futuro? Non si può pensare troppo avanti, e magari le cose non sono andate come volevo. Devo continuare a pensare al presente. Spero di rimanere qui fino al 2024, perché qui mi sento a casa. Non penso ancora di fermarmi, e se posso vorrei andare a Los Angeles 2028. Per me non è un sacrificio allenarmi, perché amo quello che faccio“.

Sono molto contento di ritrovare Bruno – ha infine affermato Andrea Sartoretti, dg di Modena Volley – giocatore che abbiamo imparato ad amare e conoscere. Nel nostro progetto di rilancio volevamo puntare su di lui. Ha ancora tanta fame e voglia di vincere. Il pubblico? La tendenza sarebbe di portare la capienza al 50%. Confidiamo di incrementare a breve la percentuale. Mondiale per Club? Non è stata presa ancora una decisione definitiva, noi siamo una riserva diciamo. E’ una competizione molto blasonata, che Modena non ha mai fatto. E’ una manifestazione onerosa, ma ci potrebbe essere nel caso una buona partecipazione“.

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