Quella di martedì 29 settembre sarà una giornata storica per il Modena calcio. La squadra gialloblù infatti, si allenerà per la prima volta nel suo nuovo centro sportivo “Il Nido”, coronando un sogno che la famiglia Rivetti è riuscita a realizzare dopo che in tanti in passato ci avevano provato senza risultati. E anche quella di sabato 26 è stata una giornata storica, visto che gli uomini di Galloppa hanno salutato il mitico campo Zelocchi, alla presenza del presidente Carlo Rivetti e davanti a un folto gruppo di tifosi con l’ultima seduta di allenamento svolta sul terreno intitolato ad uno storico arbitro modenese. E al termine dell’allenamento ha incontrato la stampa l’attaccante canarino Giuseppe Caso che ha parlato del nuovo centro sportivo, ma anche del positivo inizio di campionato della squadra e della sua scelta in estate di rimanere a Modena, con addirittura un prolungamento di contratto. “Non ho avuto la possibilità di frequentare per tanto tempo lo Zelocchi – ha detto Caso – però è stato bello allenarsi davanti a un pubblico così caloroso. Abbiamo visto il centro sportivo ed è davvero qualcosa di speciale per un calciatore e per una società. Ed è anche un fiore all’occhiello per tutta la città. Sono convinto che ci aiuterà a lavorare meglio e dobbiamo ringraziare la società che ci ha messo a disposizione una struttura come questa”.
L’attaccante si è poi soffermato sulle difficoltà avute la scorsa stagione e sulla scelta, in estate, di rimanere a Modena. “Io sono contentissimo di essere qui fin dal primo giorno in cui sono arrivato. L’anno scorso mi ero accorto fin dal ritiro che le mie caratteristiche non si sposavano sul calcio che voleva fare mister Sottil. Lui era l’allenatore e faceva le sue scelte. Sono contento di non aver avuto questo tipo di problemi con allenatori come Bisoli, Grosso e Bianco che in tre hanno vinto cinque campionati di serie B e lo sono altrettanto di come è iniziata questa stagione, del progetto che ho sposato assieme alla società e del rinnovo che mi ha fatto in estate. Mister Galloppa? Con lui ho davvero un ottimo rapporto, parliamo molto spesso, mi migliora allenamento dopo allenamento, mi fa vedere i video insieme al suo staff per capire dove possiamo crescere insieme. Sono molto contento”.
Si passa a parlare del positivo inizio di stagione della squadra e dello stesso Caso. “Queste prime cinque partite hanno mostrato che gioco nel ruolo che ho fatto quasi sempre nella mia carriera e in cui mi trovo benissimo – spiega l’ala canarina – secondo me finora, a parte il primo tempo di Benevento, abbiamo sempre avuto il pallino del gioco contro chiunque e aggredito qualsiasi avversario. Avremmo meritato di fare bottino pieno. Vedremo quello che riusciremo a fare da qui in avanti. La sosta così lunga è una novità e la voglia di giocare c’è sempre, però è anche positivo il fatto che abbiamo avuto qualche giorno di riposo e dobbiamo sfruttare queste settimane per mettere più benzina nelle gambe e per conoscere meglio il nostro nuovo centro sportivo”.
Caso si sofferma poi sui suoi compagni d’attacco, Ambrosino, Olzer ed ora anche “il Gallo” Belotti. “Nella batteria degli attaccanti siamo in tanti, oltre a me, Ambrosino e Olzer, ce ne sono almeno altri tre. Ci stiamo allenando tutti bene e ciascuno ha caratteristiche diverse. Dobbiamo sapere più o meno tutti cosa fare a seconda di come si sviluppano le partite. Ci può stare di prendere gol dopo pochi minuti e che gli avversari si schiaccino dietro e nel caso si devono trovare certe soluzioni, come ci può stare di segnare subito e che venga fuori tutta un’altra partita. Dobbiamo essere bravi a limare un po’ tutti i nostri difetti e avere più conoscenze a cui attingere all’interno della partita. Il mio obiettivo in fatto di gol? Non me ne sono mai posti di così precisi. So che, per essere un esterno d’attacco, ho un’ottima media realizzativa e spero di continuare a mantenerla”.
