MODENA, CATELLANI: “CON BISOLI C’E’ STATO SUBITO FEELING. L’OBIETTIVO? SALVARCI IL PRIMA POSSIBILE E POI GUARDARE OLTRE”

Andrea Catellani, dopo un ottimo lavoro con il settore giovanile, avrà la responsabilità di allestire la nuova squadra gialloblu che, come ha ufficializzato lo stesso presidente Rivetti, sarà guidata ancora da Pierpaolo Bisoli. “Sono felice e onorato di questa responsabilità che mi è stata affidata – ha detto Catellani, nella conferenza stampa di presentazione – ringrazio la società e anche Davide Vaira che mi ha aiutato tanto da quando sono arrivato e che mi ha voluto qui. Per me è una grande opportunità, mi sento carico, entusiasta, fa parte del mio carattere. Ho già cambiato diverse sfide e diversi obiettivi e questo è sicuramente il più stimolante. Il primo pensiero, quando mi hanno fatto questa proposta, è stato cosa ne sarebbe stato del nostro settore giovanile, da quando sono arrivato non ho dormito la notte per far crescere le nostre squadre, quindi è importante trovare una situazione di continuità. Il nostro progetto non può prescindere da queste fondamenta. Stiamo già lavorando per dare grande continuità al lavoro svolto. La prima idea da direttore sportivo, invece, è stata quella di tutelare tutto quello che è stato fatto in questi anni da Davide Vaira, inserendo ovviamente anche quelle che possono essere le mie idee e cercando di portare la nostra società ad uno step superiore. Quando mi hanno prospettato l’idea di fare questo ruolo non ci ho pensato un secondo – prosegue il nuovo dsperchè penso di avere qui tutte le possibilità di fare il meglio come professionista anche proprio per il livello umano delle persone che lavorano in quella che è ormai la mia seconda casa. Mi era già capitato da altre parti di avere una proposta simile, ma non mi sentivo pronto, in questo caso era diverso“.

Catellani si sofferma anche sul rapporto con l’allenatore che sarà ancora Pierpaolo Bisoli. “Nel momento in cui si è parlato di questa possibilità, con la proprietà ci siamo subito trovati d’accordo sul fatto che Bisoli sia la persona adatta per questo periodo storico del Modena, non c’è mai stata nessuna altra idea che non fosse Bisoli, erano usciti altri nomi, ma c’era niente di vero. Abbiamo già cominciato a programmare quella che sarà la prossima stagione, c’è un grande feeling naturale tra noi, ci stiamo trovando su tante cose e abbiamo le idee chiare in testa. Una cosa importante per un ds è sapere con certezza gli ingredienti che servono ad un allenatore. Se saremo in grado di creare quella magia, quella coesione tra tutte le componenti dopo diventerà difficile venire a giocare a Modena contro il Modena. Mister Bisoli è una persona che si adatta molto bene anche a quello che ha, non è uno che pretende e questo per il mio lavoro è importante. Come ho detto abbiamo le idee chiare su dove intervenire, esterni dietro, attaccanti, qualcosa dietro anche al centro. Dovremo essere bravi a inserire quattro o cinque giocatori importanti e due o tre giocatori che diano freschezza. Credo che potremo avere una squadra molto interessante, poi vedremo cosa dirà il campo“.

Si parla anche di obiettivi, mantenendo però soprattutto i piedi per terra. “Tutti ormai conosciamo bene la serie B, che l’anno prossimo sarà di un livello ancora più alto. L’obiettivo dovrà essere prima di tutto consolidare il prima possibile la categoria, quando avremo raggiunto questo traguardo sono certo che abbiamo una proprietà che non si tirerà indietro. Nulla dovrà però essere messo davanti alla sofferenza e alla umiltà, io dico otteniamo la salvezza il più presto possibile e poi cerchiamo di andare a cercare quello che tutti sogniamo. Dovremo avere una squadra che lotti, che ci faccia divertire il che non vuol dire fare calcio champagne, ma anche giocare gare toste, fisiche, di spirito e di lotta“.

Si comincia poi a parlare di mercato e di rosa. “In altre realtà esiste la regola, prima le uscite e poi le entrate,. qui abbiamo una proprietà ambiziosa che ci consente di cercare di fare meglio e rinforzare la squadra. La situazione della rosa io non la reputo preoccupante perché chi non farà parte del progetto sono tutti giocatori ambiti, non con stipendi troppo alti e non dovrebbero esserci problemi con le uscite. Abbiamo idee già chiare, ma è ancora presto, ci sono realtà che stanno giocando ancora, non voglio farmi prendere dalla fretta. La prima analisi che ho fatto mi ha fatto capire che la nostra è una situazione che noi addetto ai lavori definiamo piuttosto snella, le situazioni critiche si contano sulle dita di una mano. Credo che nella costruzione della nostra rosa in serie B sarà fondamentale azzeccare i giovani che non partono come giocatori chiave, ma poi lo diventano e su quello penso potremmo fare un buon lavoro anche perché l’allenatore, storicamente, ha sempre valorizzato questi profili“.

Si parla un po’ di singoli. “Quello dei portieri è un reparto che, dal mio punto di vista, potrebbe non essere toccato, ci sarà da parlare con Seculin, con lui è già stata fatta una chiacchierata. Io poi ho fiducia totale in Riccardo Gagno che ha dato tanto e potrà dare ancora tanto per il Modena. Andrea Seculin è una sicurezza quando è stata chiamato in causa ha sempre fatto bene, su Vandelli, infine, ci sarà da capire anche le ambizioni del ragazzo. Quello di terzo portiere è un ruolo non sempre facile. Per il resto per Santoro faremo di certo valere il diritto di riscatto. E poi saranno aggregati anche alcuni ragazzi della Primavera. Ghillani e Olivieri hanno ottenuto il loro primo contratto da professionista e Oliva ha già esordito in serie B. Sono profili che sono certo che faranno i giocatori professionisti. Il discorso procuratori? Io penso di avere buoni rapporti con la maggior parte degli agenti italiani“.