L’EDITORIALE- MODENA CALCIO: REGNA IL CAOS, CI PENSA CAPUANO A TRAINARE LA NAVE

Manca davvero poco all'inizio del campionato, ma il Modena ha più di un nodo da sciogliere. Caliendo lascia la società? Il Modena giocherà al Braglia?

Ridendo e scherzando tra venticinque giorni riprende il campionato, e sembrano non essere bastati quasi due mesi e mezzo di pausa per trovare una soluzione alle vicende societarie del Modena F.C. E così continua la trattativa per la cessione della società tra Caliendo e l’imprenditore Carmelo Salerno, continua sì, in stile modenese: a suon di comunicati stampa e presunte cessioni da “ormai manca solo la firma”. La verità però è che ormai i tifosi sono stanchi, non intendo di Caliendo, anche se la verità in parte è forse anche questa, ma stanchi di questi continui comunicati stampa nei quali si parla del Modena Calcio come pura merce. La contestazione dei tifosi continua, a suon di cori e cartelloni a Fanano e Modena, perché questa incertezza fa star male chi ama questi colori. Fa stare male chi da quando è finito il campionato conta i giorni mancanti per ritornare al Braglia, sempre che i canarini possano disputare le partite casalinghe nel loro stadio. Già perché al Modena Calcio è stata revocata la gestione del Braglia, e la strada per un avvicinamento tra comune e Caliendo sembra tutta in salita come ha fatto sapere anche Andrea Bartolomasi, consigliere comunale PD, tra i promotori in consiglio comunale della mozione che ha poi portato alla revoca del Braglia alla società di viale Monte Kosica. L’amministrazione comunale infatti è stata categorica nell’affermare che, se dovesse rimanere l’attuale società non ci sarebbero i presupposti per un eventuale accordo sulla gestione dello Stadio e quindi il Modena e i suoi tifosi si troverebbero senza casa. E se il Modena dovesse ospitare la Pistoiese il 13 agosto, la domanda che sporge spontanea è: dove si giocherà?

Il campionato però non aspetta i comodi di nessuno e il 27 agosto riprenderà, nonostante il Modena attualmente abbia più di un nodo al pettine, come illustrato sopra. Davanti a tutta questa incertezza però l’unica figura che può essere con sicurezza accostata al Modena F.C. è il tecnico: Eziolino Capuano. Lo stesso Direttore Sportivo Gigi Pavarese da mesi viene dato per ufficiale in altre piazze, non è escluso quindi che possa levare le tende. Perciò può piacere o meno la cosa, ma il punto di riferimento ad oggi sembra proprio Capuano, l’unico che davanti a tutto questo caos prende decisioni. Dal mercato alla “pulizia” della rosa. Chiara e decisa la scelta di escludere dal “progetto” sei giocatori che il tecnico non riteneva in linea, del tipo già ho poche risorse a disposizione non voglio accollare queste spese alla società. Dopo aver lavorato per più di dieci giorni a Fanano senza attacco, e con Popescu come attaccante, è arrivato il primo rinforzo là davanti dal mercato degli svincolati. Matteo Momenté è sicuramente un giocatore di categoria, anche se il mister spererebbe ancora nel ritorno in prestito dal Torino di Abou Diop. Il classe 1987 è solo l’ultimo degli arrivi ufficializzati, a lui infatti bisogna affiancare tre arrivi in prestito: Fabio Tito terzino classe 1993 proveniente dal Foggia e dei centrocampisti Marco Castagna classe 1998 dal Bari, e dall’Atalanta di Modou Badjie , classe 1997. Il primo acquisto, arrivato a parametro zero, è stato Nicola Capellini che Capuano seguiva da tempo, centrocampista classe 1991 lo scorso anno in forza al Forlì.
Attendiamo notizie sul fronte societario, ma soprattutto vedremo quale sarà la risposta del campo nella prima uscita ufficiale dei canarini. Infatti, il Modena esordirà domenica in Coppa Lega Pro a Pontedera, e cominceremo a scoprire se le parole di Capuano e company, che auspicano un campionato importante, potranno davvero essere realtà o solo finzione.

di Laura Tomasi

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