Il nuovo tecnico del Modena Daniele Galloppa si è presentato stamattina, martedì 16 giugno, alla stampa ed è partito parlando del suo passato nel Modena come giocatore. “E’ una strana sensazione, ma è bello tornare a Modena dopo dieci anni, è un ambiente in cui mi sono trovato bene anche se calcisticamente per me non andò tanto bene – ha detto il nuovo mister gialloblu – I sei anni che ho fatto nella Fiorentina mi hanno consentito di crescere molto e quindi devo ringraziare una società che mi ha fatto crescere. Ringrazio anche la famiglia Rivetti che mi ha dato questa opportunità. Al Modena ho detto di si perché è una piazza ambiziosa, perchè ci sono persone serie, ma anche abito ad un’ora e mezza da qui e avere la possibilità un giorno alla settimana di tornare a casa lo ritengo molto importante. Secondo me, ti fa allenare meglio”.
Il nuovo tecnico ha poi spiegato quella che è la sua filosofia calcistica. “Non mi piace far decidere agli altri l’andamento della partita. Vorrei che fossimo protagonisti e scrivessimo noi la storia. Difesa a tre o a quattro? Vorrei che potessimo difendere e costruire sia a tre che a quattro, che avessimo entrambe le soluzioni per essere meno leggibili e prevedibili. Quali sono le difficoltà principali nel passaggio dalla Primavera ad una prima squadra? Sicuramente la gestione delle pressione che saranno maggiori e poi, assieme al mio staff, dovremo essere bravi a creare empatia con giocatori già strutturati“.
Infine Galloppa si è soffermato sull’importanza del centro sportivo. “Ho visto il progetto – dice – dovrebbe essere pronto ad inizio settembre. Sicuramente avremo la possibilità di lavorare meglio, ma alla fine, a far la differenza, sono sempre le persone. Sono proprio le persone che mi hanno convinto, ancora prima del progetto, a venire qui a Modena“.
