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MODENA, LE POSSIBILI STRATEGIE: INNANZITUTTO CI VUOLE UN TECNICO DI ESPERIENZA

Antonio Caliendo nell’immediato dopo partita contro l’Entella, ha detto a caldo di essere pronto a ripartire per la nuova stagione e che il Modena avrebbe già 24 giocatori di proprietà, quindi una squadra praticamente già fatta. “Le statistiche dicono che abbiamo avuto la miglior difesa, il miglior attaccante, ma abbiamo avuto problemi a centrocampo”, ha dichiarato il patron gialloblù che in settimana dovrebbe convocare una conferenza stampa chiarificatrice su una stagione così travagliata. La realtà è però un po’ meno rosea. La difesa, è vero, è stata una delle più solide del torneo, anche se nell’ultima parte di stagione ha perso molto smalto e sicurezza, mentre l’attacco, Granoche a parte, ha avuto grandissime difficoltà per tutto il campionato. E’ comunque vero che il centrocampo è stato il tallone d’Achille della squadra senza un regista che desse i tempi (Schiavone si è dimostrato ancora parecchio immaturo) e senza un giocatore fisico e bravo negli inserimenti come era stato dodici mesi fa, Tommaso Bianchi.

Il primo tassello da inserire per il ds Taibi (che dovrebbe, salvo sorprese, essere confermato) è certamente quello della guida tecnica. E’impensabile continuare con la coppia Pavan-Melotti, che ha evidenziato poca esperienza e difficoltà nel leggere le partite nei momenti chiave della stagione. Ci vuole un allenatore esperto che riesca anche a riportare quella serenità e quelle certezze che quest’anno sono mancate. I nomi fatti in questi giorni sono soprattutto quelli di Attilio Tesser, che Caliendo però in parte ha smentito, e Claudio Foscarini, al Braglia sabato a vedere il match con l’Entella. Quest’ultimo certamente è un ottimo allenatore, in grado di valorizzare al meglio anche giocatori non straordinari e far crescere i giovani, ma che ha sempre lavorato in realtà piccole e senza pressioni ed è tutto da verificare in una piazza come Modena, comunque esigente.

Per quanto riguarda la squadra la difesa è abbastanza coperta con Gozzi, Cionek, Zoboli (da valutare però dopo un stagione caratterizzata da tantissimi problemi fisici), Rubin il giovane Zucchini e le comproprietà da risolvere di Calapai (che piace anche al Bari) e Manfrin. Il portiere titolare potrebbe essere Manfredini, mentre a centrocampo rientrerà dal prestito ad Ascoli Nardini e sono del Modena Nizzetto e i giovanissimi Sakaj e Besea. Signori invece è in scadenza di contratto e piace allo stesso Bari e al Livorno. La zona centrale della squadra è quella in cui ci sarà da lavorare di più per trovare i rinforzi. Infine l’attacco con il bomber Granoche che ha un’altro anno di contratto e ha già detto di voler restare, Nicola Ferrari (per il quale è difficile ipotizzare una permanenza a Modena, dopo la stagione fallimentare) e i rientranti Luppi, Stanco e Mazzarani (per questi ultimi c’è però il diritto di riscatto di Cittadella ed Entella). Una situazione abbastanza fluida che potrebbe essere il punto di partenza per diverse strategie. Nei prossimi giorni cominceremo a saperne qualcosa di più.

(G.B.)