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MODENA, RIVETTI: “ABBIAMO UN PIANO TRIENNALE”, BONATO: “PER IL NUOVO ALLENATORE DOBBIAMO PONDERARE BENE”

RIVETTI: una riorganizzazione e rafforzamento della società, continuiamo un lavoro iniziato cinque anni fa, c’è il nido, ma anche la società, quando il nido sarà operativo arriveranno anche nuove figure professionali e il club dovrà crescere.

CAT: l’essere premiato con un ruolo di responsabilità maggiore dopo tre anni mi rende orgoglioso. Sin da subito siamo stati d’accordo che ci fosse una persona che potesse darci delle caratterostiche che potesse darci fin da subito una crescita. Sono contento che Nereo abbia accettato di tornare a Modena, a lavorare con questa società e a collaborare con me.

BONATO: torno a Modena dopo 19 anni, mi sembra impossibile ne siano passati tanti, nella prima esperienza ho fatto esperienza, adesso porto un po’ di esperienza, l’obiettivo è valorizzare le risorse che ci sono già all’interno, il Modena ha dato in questi cinque anni segnali di grande crescita, sta arrivando il Nido che è una discriminante per la crescita del club. Entro in una situazione dove si è fatto un lavoro importante dove si vuole fare una crescita graduale ma continua e queste secondo me sono le basi per costruire qualcosa che possa durare nel tempo. Equilibrio e pazienza sono le due qualità che alla lunga penso possano fare la differenza. Entro come direttore sportivo, Andrea lo conosco perchè l’ho avuto come calciatore e conosco la sua capacità, ho incrociato spesso Consolati sui campi a vedere giocatori, oggi le coase bisogna sempre farle meglio degli altri se si vuole crescere.

BONATO: l’obiettivo condiviso con il club è di cercare un allenatore che abbia un gioco propositivo, all’interno di questa filosofia ci sono diversi profili ne stiamo facendo una valutazione ponderata perchè crtedo che sia una scelta importantissima e deve essere un profilo che voglia ctescere con il club, sposando questa filosofia di gioco.

La visione e la lungimiranza della proprietà è stata dimostrata con i fatti e c’è voglia di crescita, quello che posso portare io è una valorizzazione delle risorse della società, voglia di migliorarsi, perchè è stato fatto tanto, ma deve essere il punto di partenza di una nuova fase. Dobbiamo mettere nuove competenze e valori senza disperdere le risorse che sono all’interno. L’obiettivo è la crescita continua che si basi su competitività tecnica e sostenibilità economica.

RIVETTI: io detesto essere un mangia allenatori, però non siamo mai riusciti a trovare continuità. Spero che questa idea che abbiamo di costruire un piano triennale ci dia la possibilità per dare continuità alle scelte tecniche. Io sognerei avere un mister che rimanga tale per dieci anni, è un sogno mio, ma spero che prima o poi si potrà realizzare.

CAT: ci teniamo a ringraziare Andrea Sottil, che aveva ottenuto gli obiettivi, l’idea è quella di creare un progetto ad ampio respiro con una filosofia di gioco diversa e che possa avere una continuità.

BONATO: analogie col Sassuolo? Alla base in entrambe c’è una famiglia imprenditoriale di altissimo livello e famiglie di sport e questa è un’analogia, poi ogni situazione è diversa, a Modena c’è una tifoseria che può essere davvero il 12° uomo in campo. Bisogna però avere pazienza perchè alla lunga chi lavora bene viene premiato.

RIVETTI: l’obiettivo è consolidare la categoria e i risultati che abbiamo ottenuto. Il piano è triennale, posso dire che non punto ad un salto subito anche per motivi scaramantici, comincerei dall’ottenere quello che abbiamo ottenuto la scorsa stagione, poi da li si vedrà.

BONATO: la B è un campionato da affrontare con grande umiltà, dobbiamo scordare il sesto posto dell’anno scorso e ripartire da zero, in B la settimana è importante ed è alla base del risultato. Ci sono le retrocesse che hanno un certo tipo di budget, realtà blasonate, il Modena deve puntare a migliorare step by step ed essere pronto a sfruttare la situazione se una delle squadre più blasonate o favorite sbaglia qualcosa.

BONATO: l’anno di Modena di sicuro non fu un anno dove ando’ tutto a compimento perché c’era la situazione societaria in evoluzione, adesso c’è una situazione diversa e completamente nuova e credo che ci siano le condizioni per fare un percorso nuovo e molto bello, il club è stato bravo anche nella gestione dei contratti e la situazione attuale è buona, l’area scouting ha dimostrato di avere competenze importanti e dobbiamo ora solo rimboccarci le maniche e lavorare.

RIVETTI: quello che abbiamo fatto in questi cinque anni è stato rinforzare la società e continueremo a farlo, a prescindere dalla questione anagrafica. L’importante è trovare i collaboratori giusti.

BONATO: c’è sicuramente una buona base di squadra su cui lavorare, fondamentale sarà passare dalla scelta dell’allenatore, poi con lui ci si dovrà confrontare per dove intervenire. Servirà pazienza per arrivare a dama su tutto quello che si vuol fare. E’ meglio ponderare ogni scelta, perchè la fretta ti porta a fare disastri. Nel calcio conta sbagliare il meno possibile.

CAT: noi ci siamo trovati dopo cinque anni a fare un bilancio del nostro club e cercare di capire dove si potesse crescere. Arrivati a questo punto e vedendo l’evoluzione del campionato di serie B, abbiamo pensato che un progetto tecnico con delle caratteristiche diverse sarebbe stata la scelta giusta. Quindi non è stato rinnegare il lavoro di Andrea Sottil che ha fatto un grandissimo lavoro e ci ha permesso di lavorare per il futuro.

CAT: il sesto posto del campionato scorso è stato un bel passaggio del nostro percorso, la verità è che ad oggi è ancora difficile il livello di squadra che potremmo allestire, non sappiamo ancora come anche gli altri arriveranno ad agosto. Noi contiamo di arrivare ad inizio campionato con una squadra competitiva con un’idea di squadra poi negli obiettivi dipenderà anche dagli avversari.

RIVETTI: al momento è estremamente difficile, di sicuro cercheremo di fare una figura buona e stiamo lavorando per quello.

BONATO: io sono per il lavoro di squadra quindi tutte le scelte andranno condivise, e avere comunque voci diversi può essere utile, finora le vedute hanno sempre collimato. Condivisione delle scelte e analizzando tutti i pro e i contro.

CAT: il mio ruolo cambierà, abbiamo voluto fortemente un direttore sportivo strutturato, come club ci troviamo ancora un percorso di sviluppo e di crescita.

CAT: Nereo aveva già legame con me con Consolati, in questi anni la proprietà ci ha permesso di portare il lavoro dell’area scouting a livello alto, in modo che potesse essere un asset per il club, per me è sempre stato un consigliere importante.

RIVETTI: sull’allenatore non abbiamo fretta perchè non vogliamo sbagliare, stiamo lavorando su vari profili per trovare quello giusto che possa poi avere anche continuità e non mi faccia più essere un mangia allenatori.

BONATO: sul mercato non abbiamo fretta, abbiamo già una squadra con una struttura, cercheremo di consegnare al nuovo allenatore un gruppo abbastanza completo per il ritiro, ma ovviamente ci dovremo tenere qualche step per la parte successiva del mercato che offre spesso situazioni positive. L’obiettivo è prendere giocatori che possano rimanere con noi anche per qualche anno.

RIVETTI: io sono molto fiero dei risultati della nostra squadra giovanile, la partita di Perugia è stata epica e ho apprezzato molto che i nostri ragazzi abbiano applaudito la squadra avversaria che ha vinto. Questo significa che i nostri ragazzi stanno crescendo sia come giocatori ma anche come uomini.