MODENA, TESSER: “OUT SILVESTRI E BARONI, PIACENTINI SARA’ TITOLARE. FEBBRAIO UN MESE DECISIVO”

Foto Vignoli

Le parole di mister Attilio Tesser alla vigilia della ripresa del campionato con la partita con la Fermana, in programma domani al Braglia.

E’ stato un tempo lungo e insolito per una sosta di dicembre. Domani sarà una partita delicata, in cui dovremo tenere alta la concentrazione. L’unica cosa certa è che dovremo ripartire a mille all’ora, schiacciando forte sull’acceleratore per andare subito forte. I ragazzi sono andati bene in questo periodo, anche meglio delle settimane standard durante il campionato. I recuperi? Abbiamo avuto un paio di incidenti di percorso, ma fino alla scorsa settimana erano tutti disponibili. Sono successe cose non gravi, non muscolari ma traumatiche. Il mercato? Siamo stati molto bravi a non parlare di mercato fino alla sosta. Ci sono i dirigenti ad occuparsene, io devo pensare solo alla squadra. La Fermana? L’ho vista nelle ultime partite e mi ha fatto un’ottima impressione. Ha delle individualità importanti in attacco. Si è ripresa e adesso è a centro classifica. Noi però non dobbiamo sottovalutare nessuno. Silvestri? E’ uno dei due che non sarà a disposizione. L’altro è Baroni, e perciò debutterà Piacentini. Azzi terzino o attaccante? E’ l’ultimo dubbio, ma partirà penso come esterno. Bonfanti e Giovannini? Stanno bene e sono recuperati. Narciso titolare? E’ un ragazzo straordinario di grande personalità. Mi aspetto una grande prova. Lui è un motivatore e riesce a guidare il reparto arretrato. Piacentini? Mi ha fatto un’ottima impressione. Va sempre a mille durante gli allenamenti, ed è entrato in sintonia coi nostri schemi. Il mese di febbraio? E’ diventato anomalo, giocando così tante partite. Sarà indicativo per chi arriverà alla volata finale. Bisognerà fare le rotazioni giuste e sbagliare il meno possibile. Castiglia? Spendo una parola sia per lui che per Mario. Fin dall’inizio Castiglia è stato messo fuori rosa, ed è stato reintegrato per l’emergenza. Ha una grande storia alle spalle, e mi è sempre piaciuto sia d’avversario che qui. Ha fatto fatica a reintegrarsi dopo quattro mesi. Ho sempre avuto massima fiducia in lui. Sia lui che Mario bisogna ringraziarli, entrambi hanno sempre dato il loro massimo in campo, con grande serietà”.

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