MODENA, VAIRA: “MERCATO AMBIZIOSO, MA LE ‘CORAZZATE’ STANNO IN MARE. LA VERITA’ SU CASTIGLIA, MONACHELLO, TREMOLADA E MELCHIORRI…”

Le parole di Davide Vaira, ds del Modena: il dirigente canarino ha fatto un bilancio della sessione estiva del mercato.

È stato un mercato movimentato e abbastanza impegnativo. Vorrei dare qualche numero: il Modena in questa sessione ha registrato 21 entrate, 5 rinnovi, 5 cessioni definitive e 5 in prestito. Ringrazio Mauro Melotti: abbiamo mandato 10 ragazzi del vivaio in D. 12 giocatori sotto contratto hanno meno di 25 anni. È stato un mercato importante per noi, siamo riusciti a fare tutto quello che avevamo in mente. Abbiamo allestito la migliore squadra possibile, adesso però tocca al campo. Abbiamo cercato di seguire una logica, ovvero assemblare coppie in ogni ruolo. Non abbiamo giocatori in prestito, sono tutti di proprietà nostra. I giovani rappresentano il presente e il futuro del Modena. Noi la favorita del campionato? Le corazzate stanno in mare, sui campi da calcio non ne ho mai viste. È un termine inventato per mettere pressione. Noi abbiamo l’ambizione di provare a vincere, perché siamo il Modena. Rappresentiamo una società e una città importantissima. Non guardo mai quello che fanno gli altri, non perché sono sbruffone, ma perché cerco di lavorare su qualcosa che posso influire. Sono sicuro di avere una squadra che può giocarsela con tutti, ma ce ne sono anche altre. Non abbiamo l’obbligo di vincere il campionato, quello magari lo può avere chi è sceso di categoria. Questo è un campionato complicato, c’è da battagliare sempre. E così abbiamo fatto anche a Grosseto. Abbiamo bisogno dei nostri tempi, non siamo insieme da neanche due mesi. Sappiamo chi siamo e il percorso che dobbiamo fare, e se lo faremo, allora ci potremo trovare lassù. Difficile un gruppo con tanti leader? Non credo. Abbiamo cercato prima gli uomini che i giocatori: a tutti è stato spiegato quale sia il nostro obiettivo. Qui tutti sono giocatori importanti: se sono qui vuol dire che hanno la fiducia della società. Mosti è un giocatore in cui crediamo e siamo contenti di quello che ha fatto. Ma in quel ruolo volevamo una coppia, e l’idea era di affiancargli Gavazzi. Poi non ha firmato ed è stato molto corretto nei nostri confronti. Giocatori del livello di Gavazzi non ce ne sono molti in giro. Tremolada fino alla fine non prendeva in considerazione la serie C, poi abbiamo colto l’occasione e lui è venuto molto volentieri qui a Modena. È perfetto per alzare il tasso tecnico degli allenamenti. Castiglia e Monachello? Sono problemi diversi: Monachello ha avuto problemi fisici e avevamo trovato un accordo con l’Albinoleffe, ma alla fine ha rifiutato e rimane fuori rosa. Castiglia ha rifiutato alcune destinazioni, e rimane qui fuori lista. Noi non cediamo ai ricatti dei giocatori e procuratori. Le trattative? Sono orgoglioso di aver portato qui un capitale come Giovannini, Bonfanti, Mosti, Ponsi e Maggioni. La più difficile è stata quella per Ogunseye: Cittadella è una bottega cara. Giovannini? Ci sta confermando di essere veramente bravo. È un 2001 e non deve avere grandi responsabilità. Sono sicuro che diventerà un giocatore molto importante, ad oggi rende meglio come seconda punta. Ha tutto per giocare a livelli molti alti. Curcio? È stata un po’ una furbata, e non ci siamo mai interessati a lui. È un ottimo giocatore e sono convinto che sarebbe venuto volentieri. Melchiorri? Quando certi giocatori sono stati avvicinati da altre società di serie C hanno chiesto se c’era la possibilità di venire qui. Quando è stato contattato dal Siena il procuratore ha chiesto se poteva venire qui. Ma non è stato un nostro obiettivo: la batteria dei nostri attaccanti è completa. In difesa? Ho pensato di fare qualcosa, ma Silvestri sta bene, Renzetti deve stare fermo 10 giorni. Abbiamo ancora un posto libero, ma Pergreffi, Ingegneri e Baroni danno ampie garanzie. Le cifre? Noi avevamo un budget, e con l’uscita di Castiglia e Monachello saremmo andati in pari con l’entrata di Tremolada. Quando abbiamo capito che le uscite erano bloccate, il presidente ci ha concesso un extra-budget per Tremolada. Poi abbiamo messo a posto lo Zelocchi: potersi allenare tutti giorni al meglio è come avere un attaccante da 20 gol. Abbiamo creato l’area scouting, con gente che lavorava in serie A. Dobbiamo cercare di essere visionari come il nostro Presidente, e abbiamo cercato di farlo sia nella squadra che nelle strutture. Gli investimenti? Solo Ogunseye, Mosti e Nelli. Ho deciso io di mandare in prestito Nelli, il mister e il dg non volevano. Per me invece era giusto che andasse a sporcarsi un po’ le mani, per farsi quell’esperienza necessaria. Gli ho detto che lo seguirò sempre perché ci contiamo. Il suo esempio dev’essere Duca. La Reggiana? Non vedo l’ora. Sento la fibrillazione della città. Sono convinto che saremo in 12 in campo con il pubblico. “Si è fatto tardi è ora di tornare a casa” è lo slogan perfetto. Siamo contenti di giocare in casa con i nostri tifosi. Io sono tranquillo e ho grande fiducia nel mister e nei ragazzi. La Reggiana è una bella squadra e Doriano è un bravi ds. Speriamo solo che sia un giorno di festa e che non ci siano disordini“.

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