Ormai da diversi anni la Coppa Italia è diventata, per il Modena e in generale per le squadre di serie B, un buon test in vista dell’inizio del campionato, più che una vera competizione da cercare di vincere. E in effetti, con la formula attuale, già superare due turni come è successo nella stagione 2022-23, la prima in serie B dell’era Rivetti, può essere considerato un successo. Ma c’è stato un tempo in cui i gialloblu sono arrivati fino alle fasi conclusive della coppa nazionale. E’ successo nella stagione 1941-42, in piena Seconda Guerra Mondiale, quando andarono avanti fino alle semifinali.
Il Modena, neopromosso in serie A, aveva ceduto alla Juventus i suoi giocatori più forti: il portiere Sentimenti IV e gli attaccanti Sentimenti III e Banfi, 46 gol in due in B. Le aspettative dei tifosi erano quindi pochissime e gli addetti ai lavori consideravano la squadra canarina come la cenerentola del campionato. Guidati in panchina da Alfredo Notti, allenatore-giocatore, i modenesi però sorpresero tutti e al debutto in Coppa Italia batterono l’Ambrosiana Inter all’allora stadio Marzari addirittura per 4-1, con un primo tempo solido e una ripresa in cui ne raccolsero i frutti con due reti dell’ala sinistra Ottino e una del centravanti Del Grosso. Qualcuno fece notare che l’Ambrosiana non era poi un granché e che aveva fatto giocare le riserve, ma i gialli zittirono tutti facendo il bis una settimana più tardi, quando rifilarono all’Atalanta tre gol nel primo quarto d’ora (due ancora di Ottino).
I quarti di finale della Coppa erano raggiunti e i tifosi si illusero che anche in campionato il Modena avrebbe potuto essere una sorpresa. In realtà non andò così e al debutto del 26 ottobre 1941, allo stadio Arena di Milano, il Milan li travolse con un terrificante 7-1. In Coppa Italia, invece, le cose continuarono ad andar bene e il successivo febbraio, in una giornata gelida in cui fece capolino anche qualche fiocco di neve, si eliminò il Novara, formazione di serie B, con la solita doppietta di Ottino. I gialloblu erano in semifinale dove avrebbero affrontato una Juventus che in campionato non stava facendo grandi cose. Ma il 13 aprile del 1942 il sogno svanì. Il Modena, a Torino, subì una pesante sconfitta (4-1, con gol dell’ex di Sentimenti III) e in finale contro il Milan ci andarono i bianconeri.
(GB)
