TERNANA-MODENA, NOTARI: “CHE EMOZIONE L’ESORDIO IN GIALLOBLU A TERNI. TESSER MI PIACE PERCHE’ SA QUELLO CHE VUOLE”

Pubblichiamo una intervista realizzata da Matteo Caruso per il portale Tuttomodenaweb.com, a Roberto “Bob” Notari, ex giocatore canarino e allenatore molto apprezzato nei campionati dilettantistici. Notari esordì con la maglia gialloblu proprio al Liberati di Terni in una domenica di marzo del 1978, in un campionato non certo positivo per i colori gialloblu. Ecco l’intervista.

Era il 5 marzo del 1978 e suo campo del ‘Liberati’ faceva il suo esordio un giovanissimo Roberto Notari con la maglia del Modena: “Sono passati tanti anni, ma è stato uno dei giorni più belli della mia piccola carriera – ha detto l’attuale allenatore della Piccardo Traversetolo -. Ero solo un ragazzo che si allenava con la prima squadra e non mi aspettavo neanche di giocare. La sera prima mister Becchetti mi ha fatto capire che sarei sceso in campo: allora giocare in Serie B era molto difficile anche se quell’anno non stavamo facendo bene nel girone di ritorno. E’ stata un’emozione incredibile per un ragazzo di 18 anni come me. E’ stato come toccare il cielo con un dito. Mi ricordo che il campo era stupendo, sembrava un biliardo. Un momento bellissimo”.

Dopo aver ricordato l’esordio in Serie B, Notari ha parlato dell’importanza dei giovani dilettanti e del fatto che spesso non vengano presi in considerazione come meriterebbero: “Il campionato che conosco meglio è la Serie D, sia da allenatore che da giocatore. Di giocatori ne ho visti tanti ce ne sono di veramente bravi che, portati in società di C e B fanno bella figura. Il problema è che si è portati a dare delle targhe ai giocatori, si tende a portare quelli che hanno un nome e non quelli promettenti. La differenza spesso la fanno la mentalità, il carattere e il temperamento. Poi ogni categoria ha il suo passo, quando si vedono ragazzi talentuosi che stanno in categorie inferiori a volte hanno altri difetti. Ma bisognerebbe essere un po’ più bravi ad andare a cercare i giocatori. E’ un passo che prima o poi si dovrà fare”.

L’ex canarino ha lasciato un suo pensiero anche sul giovane Giovannini: “Un giocatore come lui è fastidioso per le difese. E’ uno che salta l’uomo, crea la superiorità numerica e dà entusiasmo. Gli allenatori possono anche essere bravi, ma tanto dipende dai giocatori che hanno. Sono le giocate che ti fanno vincere, Giovannini ha queste giocate”.

Modena è una piazza ambita da molti giocatori e a confermarlo è proprio l’allenatore della Piccardo: “Un giocatore per essere tale deve sapersi adattare a tutte le pressioni e a tutte le città. Se senti la pressione in campo qualcosa non va nel temperamento. Però giocare a Modena è una delle cose più belle che possa capitare ad uno che gioca a calcio. La Curva è invidiata da tutti, il tifo che c’è a Modena è importante ed è sicuramente la piazza giusta per far sì che qualche ragazzo dica la sua”.

In conclusione sulla squadra di mister Tesser: “Il Modena sta trovando una sua fisionomia. Mi piace l’allenatore perché sa quello che fa e si vede. Riesce a dare personalità importante alla formazione. E’ una squadra che non deve dipendere dagli altri, deve fare un campionato che dia soddisfazioni credendo nelle proprie capacità. L’organico non è da primissimi posti, ma adatto per divertirsi. Sono convinto che faranno bene. A Terni? Da modenese e tifosissimo, dico X2”.

Infine sulla sua Piccardo: “Abbiamo avuto un avvio difficile con infortuni e squalifiche. Ora siamo tra le prime sei o sette e cerchiamo di finire nel migliore dei modi. Mi trovo bene anche se è un’Eccellenza difficile, ma l’importante è stare sul campo”.

di Matteo Caruso