Il tracciato di Monaco è uno dei circuiti più iconici della Formula 1. Le strade strette, gli edifici simbolo del lusso e il rombo dei motori fanno da cornice a una tappa fondamentale del Mondiale, dove tutto può accadere.
Alla vigilia del Gran Premio, Mercedes e McLaren sembrano essere le favorite. Antonelli e Russell, impegnati nella lotta per il titolo, sono pronti a darsi battaglia, ma attenzione anche a Lando Norris e alla McLaren, che nelle ultime gare hanno dimostrato di aver compiuto notevoli passi avanti nello sviluppo della monoposto.
A Montecarlo, però, il talento del pilota può fare la differenza più che altrove. Per questo motivo Leclerc e Verstappen rappresentano due avversari particolarmente temibili. Anche i veterani Hamilton e Alonso potrebbero regalare spettacolo sia in qualifica sia in gara.
La qualifica a Monaco vale quasi quanto una vittoria. A causa dei pochissimi punti di sorpasso, partire nelle prime posizioni rappresenta un vantaggio decisivo. Il giro perfetto è quindi l’obiettivo principale dei piloti, anche se riuscire a realizzarlo non è mai semplice.
Non solo lotte in pista ma anche scontri politici: a breve infatti, l’esito delle rilevazioni svolte in questi mesi per deliberare la prima manche di ADUO, verrà comunicato. Ciò porterà la tensione tra i vari team principal alle stelle, ci si aspetta infatti di sentire diverse dichiarazioni a riguardo durante il weekend.
(ADUO: meccanismo regolamentare della FIA pensato per il ciclo tecnico 2026–2030, che permette ai costruttori di power unit in difficoltà di avere: più possibilità di sviluppare e aggiornare il motore durante la stagione e risorse con margini di budget aggiuntivi.)
Caratteristiche tecniche
Lungo 3,337 chilometri, caratterizzato da carreggiate strette, barriere vicinissime e pochissime opportunità di sorpasso, il tracciato di Montecarlo è uno dei più impegnativi e insidiosi dell’intero calendario.
Tra le curve più iconiche spiccano la Sainte-Dévote, il tornante Fairmont Hairpin — il più lento della Formula 1 —, il velocissimo tratto del Tunnel e la chicane del Porto. Celebri anche il complesso delle Piscine e la Rascasse, punti in cui precisione e tecnica di guida risultano determinanti.
Le monoposto adottano il massimo carico aerodinamico per garantire aderenza nelle numerose curve lente. La gestione degli pneumatici e del traffico riveste un ruolo fondamentale, così come il tempismo delle soste ai box. Le strategie sono spesso orientate a mantenere la posizione in pista, sfruttando eventuali ingressi della Safety Car per guadagnare terreno sugli avversari.
Lo storico del tracciato
Il Circuito di Monaco è uno dei tracciati più antichi e prestigiosi della Formula 1. Inaugurato nel 1929, è presente nel Campionato del Mondo fin dalla stagione inaugurale del 1950.
Ayrton Senna è considerato il “Re di Monaco”: con sei vittorie detiene il record assoluto sul tracciato monegasco. Tra il 1989 e il 1993 conquistò cinque successi consecutivi, una serie ancora oggi ineguagliata.
La McLaren è la scuderia più vincente a Monaco con 15 successi, seguita dalla Ferrari, che può vantare numerose affermazioni sul circuito del Principato. Le vittorie della Scuderia di Maranello sono state ottenute da Maurice Trintignant (1955), Niki Lauda (1975 e 1976), Jody Scheckter (1979), Gilles Villeneuve (1981), Michael Schumacher (1997, 1999 e 2001), Sebastian Vettel (2017) e Charles Leclerc (2024), primo pilota monegasco a vincere il Gran Premio di casa nell’era moderna.
Orari del weekend
Venerdì
- Prove Libere 1: ore 13:30
- Prove Libere 2: ore 17:00
Sabato 6 giugno
- Prove Libere 3: ore 12:30
- Qualifiche: ore 16:00
Domenica 7 giugno
- Gara: ore 15:00
