Dopo un mese di pausa, la Formula 1 ritorna sul palcoscenico del motorsport con un appuntamento interessantissimo: il Gran Premio di Miami.
È una gara decisiva che arriva in un momento cruciale del campionato per la Ferrari: dopo un periodo di lavoro intenso, la SF-26 si prepara a ricevere un importante pacchetto di sviluppi. Dopo aver sfruttato il filming day di mercoledì 22, il team di Maranello porterà a Miami i primi veri aggiornamenti della stagione.
Tra le diverse soluzioni provate c’è anche una nuova specifica dell’ala posteriore, posizionata nella zona terminale dello scarico. Ovviamente si tratta solo di una delle migliorie che la casa italiana apporterà alla monoposto, che sarà profondamente rinnovata. La certezza assoluta su ciò che cambierà si avrà soltanto venerdì, con le prime prove libere.
La classifica mondiale vede in testa Kimi Antonelli con 72 punti, seguito dal compagno di squadra Russell con 63. Le due Ferrari di Leclerc e Hamilton inseguono le Frecce d’Argento in terza e quarta posizione, rispettivamente con 49 e 41 punti. Le McLaren di Norris e Piastri occupano invece la quinta e la sesta posizione con 25 e 21 punti. A guidare la classifica del centro gruppo c’è uno spettacolare Oliver Bearman, settimo con 17 punti.
GP DI MIAMI
Il tracciato cittadino di Miami si sviluppa per 5,412 km ed è composto da 19 curve: 12 a destra e 7 a sinistra. L’iconico Hard Rock Stadium fa da cornice al circuito, che vanta anche un grande calore da parte dei tifosi grazie alle tribune molto vicine alla pista.
Il Miami International Autodrome obbliga i team a sviluppare un setup aerodinamico medio, in cui è fondamentale trovare un compromesso tra velocità sul dritto e grip nel settore lento. Sono diverse le frenate impegnative: numerose staccate violente mettono sotto stress l’impianto frenante.
La trazione è un elemento chiave: molte curve sono lente in uscita ed è proprio lì che conta la gestione della power unit. L’asfalto caratterizza un tracciato relativamente “giovane”, con una grande evoluzione della pista nel corso del weekend; le alte temperature richiedono inoltre una gestione perfetta degli pneumatici.
La prima parte del circuito presenta diverse chicane che portano fino alla curva più complicata, la 7-8: un punto cieco dove la trazione è fondamentale per affrontare il lungo rettilineo successivo. Il settore centrale si complica ulteriormente dalla curva 11 alla curva 16, un tratto molto stretto in cui i muri si avvicinano sensibilmente alla pista.
Il terzo settore presenta un altro lunghissimo rettilineo e le ultime tre curve che conducono al traguardo.
ORARI DEL WEEKEND
Venerdì
Prove Libere 1: venerdì 1, ore 18:30
Sprint Shootout: venerdì 1, ore 22:30
Sabato
Sprint Race: sabato 2, ore 18:00
Qualifiche: sabato 2, ore 22:00
Domenica
Gara: domenica 3, ore 22:00
di Alessandro Caselli
