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FORMULA 1: LA CORONA RITORNA DAL RE, LEWIS HAMILTON VINCE IN SPAGNA

La Formula 1 continua a stupire tifosi e appassionati. La gara a Barcellona è stata una montagna russa di emozioni, con tanti colpi di scena e imprevisti.

LA PARTENZA

Il Gran Premio di Barcellona si apre con la partenza più lineare dall’inizio del campionato.

Parte bene Leclerc, che supera tre auto e si mette in coda al gruppo di testa in settima posizione.

Mercedes, che ha sistemato il problema in partenza, mantiene la testa della corsa con Russell davanti a Hamilton, Antonelli, Norris e Verstappen.

Al giro 7 Leclerc tenta il sorpasso su Piastri ma, a curva 1, rischia di tamponarlo.

Al giro successivo il monegasco è autore di un bellissimo sorpasso all’esterno di curva 4: Piastri non può nulla e Leclerc passa in sesta posizione.

Il degrado delle gomme è elevato e ciò è testimoniato dai tempi: a ogni nuovo giro tutti i piloti perdono qualcosa rispetto a quello precedente. Hamilton e Verstappen, gli unici davanti con la gomma rossa, sono quelli più a rischio. Mentre l’inglese gira sui tempi di George Russell, Verstappen fatica molto e al giro 12 Leclerc lo raggiunge.

I PIT STOP

Hamilton è il primo a fare la sosta, anche se i suoi tempi erano buoni, e monta la gomma hard al giro 12.

Il giro successivo rientra anticipatamente anche Russell, per evitare l’undercut di Hamilton, e monta anche lui la mescola più dura. Si fermano praticamente tutti tranne Leclerc, che resta in pista fino al giro 17.

Con le gomme hard Leclerc ha un feeling migliore: il monegasco, dalla sesta posizione, guadagna un secondo al giro sul leader George Russell e si avvicina a Verstappen. Sorprendentemente Hamilton viene chiamato ai box al giro 28 e monta le gomme medie, uscendo in settima posizione attaccato a Piastri.

LA METÀ DELLA GARA

Antonelli ha un ritmo estremamente migliore di Russell e si incolla alla vettura del compagno di squadra con un distacco di 0.7 secondi.

Il déjà vu del Canada ritorna a galla e le due Mercedes sono pronte a ingaggiarsi, ma dal box arriva il messaggio: “Non dobbiamo perdere tempo”.

Intanto Hamilton guadagna terreno e al giro 35 si avvicina a Norris, che gli lascia subito spazio rientrando ai box. Rientra ai box anche Russell, evitando il confronto imminente con il compagno di squadra, che viene fermato al giro successivo.

Al giro 38 la situazione in classifica è questa: Hamilton primo con due soste e gomme medie; Leclerc secondo con una sosta e gomme hard; Russell terzo e Antonelli quarto, entrambi con due soste e gomme dure.

L’EPISODIO CHIAVE

Al giro 40 Russell raggiunge Leclerc e lo supera, costringendo il monegasco a effettuare subito la sua seconda sosta, montando la gomma hard. Pochi istanti dopo, però, l’Aston Martin di Alonso si ferma e la direzione gara dispone la Virtual Safety Car, che viene sfruttata subito da tutti tranne Hamilton, che era già passato dall’entrata dei box. L’inglese riesce comunque a effettuare la sosta in regime di Virtual Safety Car e rientra in pista in prima posizione davanti a Russell.

La strategia a tre soste ideata da Ferrari alla fine premia e Hamilton si ritrova in pista in prima posizione, con gomme molto più fresche degli altri.

Dal giro 45 è puro “Hammer Time”: Hamilton segna giri veloci su giri veloci, guadagnando un secondo a giro.

FINALE DELLA GARA

Dopo la Virtual Safety Car il countdown dei giri scorre sempre più lentamente per i tifosi della Ferrari e per Hamilton. Da grande campione, Lewis mantiene la calma e amministra la corsa alla perfezione, aumentando il vantaggio sul secondo.

Al giro 61 Antonelli si avvicina tantissimo e supera George Russell a curva 1, portandosi secondo. Ma il colpo di scena arriva subito: la Mercedes di Antonelli si ferma e la Ferrari di Leclerc ha problemi meccanici che lo costringono al ritiro.

Dopo un finale di gara che lascia i tifosi col fiato sospeso, arriva finalmente la bandiera a scacchi.

Dopo trent’anni la storia si ripete: nel 1996 Michael Schumacher vinceva la sua prima gara con la tuta rossa; oggi, 14 giugno 2026, Lewis Hamilton trionfa per la prima volta in rosso. Dopo 13 anni dall’ultimo successo di Alonso (2013), la Ferrari torna a festeggiare a Barcellona.

PRESTAZIONE FERRARI

La Ferrari convince: dopo un’ottima qualifica con il secondo posto di Hamilton, la Rossa conferma la sua competitività in gara, dove a tratti si è dimostrata anche più veloce delle Mercedes.

Ottima gara da parte di Hamilton, che conquista il primo successo stagionale della sua carriera in rosso e, con il ritiro di Antonelli, si porta a meno 41 dalla vetta della classifica mondiale.

Uno sfortunato Leclerc è costretto al ritiro, perdendo ulteriori punti nel campionato.

CLASSIFICA FINALE 

PosPilotaTeam#Griglia
1Lewis HamiltonFerrari#442
2George RussellMercedes#631
3Lando NorrisMcLaren#14
4Max VerstappenRed Bull#35
5Oscar PiastriMcLaren#817
6Isack HadjarRed Bull#66
7Pierre GaslyAlpine#1014
8Franco ColapintoAlpine#4313
9Liam LawsonRacing Bulls#308
10Arvid LindbladRacing Bulls#4111
11Gabriel BortoletoAudi F1 Team#512
12Carlos Sainz Jr.Williams#5516
13Esteban OconHaas#3117
14Sergio PérezCadillac#1119
15Charles LeclercFerrari#1610
16Andrea Kimi AntonelliMercedes#123
17Oliver BearmanHaas#8715
18Alexander AlbonWilliams#2318
19Fernando AlonsoAston Martin#1422
20Nico HülkenbergAudi F1 Team#279
21Valtteri BottasCadillac#7720
22Lance StrollAston Martin#1821

di Alessandro Caselli