FORMULA 1, LE PAGELLE DEL GRAN PREMIO DEL CANADA.

La sensazione al termine del gran premio del Canada è che sia un bene che Ecclestone abbia rinnovato per altri dieci anni il contratto tra la Formula 1 e il tracciato caandese, che ogni anno riesce a offrire uno spettacolo emozionante. Anche quest’anno la gara non è stata avara di soprese e sul circuito dedicato a Gilles Villeneuve è arrivata la prima vittoria in carriera di Daniel Ricciardo, che interrompe il dominio Mercedes e riporta la Red Bull sul gradino più alto del podio. Cosa che non succedeva dal 2013. Anora una volta le Ferrari vanno si in zona punti, ma al sesto e al decimo posto e a quanto pare le evoluzioni che dovevano rilanciare la F14 T non hanno dato i risultati sperati.

RICCIARDO 10:
la sua prima e meritatissima vittoria in Formula 1. Rifila l’ennesima scoppola al compagno Vettel, che non riesce nemmeno a gioire del podio, che da Campione del Mondo è diventato la seconda guida e c’è da scommettere che Webber se la stia ridendo di gusto.

ROSBERG 8,5: nelle ultime tornate la sua monoposto gira a 30 km/h in meno rispetto alle altre vetture, ma riesce a comunque a conquistare un secondo posto che gli da altri 18 punti di vantaggio su Hamilton. E ora anche lui comincia a credere alla possibilità di vincere il suo primo titolo iridato.

VETTEL 8:
un podio, in una stagione con più bassi che alti, è sempre un risultato importante. Peccato che sul gradino più alto dci sia il suo comapgno di squadra, che in teoria dovrebbe essere la seconda guida della Red Bull.

BUTTON 6,5: Perez e Massa all’ultimo giro si eliminano a vicenda e l’inglese ne approfitta per rosicchiare altre due posizioni, chiudendo in quarta posizione. Non lotta mai e appare abbastanza anonimo in tutto il Gp.

HULKENBERG 6,5:
il suo arrivo in zona punti non è più una novità, ma da lui ci si può aspettare qualcosa di più ormai, magari un podio in gare rocambolesche come questa.

ALONSO 6: la Ferrari è quella e, evoluzioni o no, resta sempre più lenta degli altri top team. Questa volta anche l’asturiano non sembra aver voglia di farsi in quattro per arrivare nelle zone alte.

BOTTAS 6:
va a punti, ma con il motore Mercedes la Williams può e deve fare qualcosa di più.

VERGNE 6,5:
la piccola Toro Rosso ottiene altri punti preziosi in chiave costruttori con il giovane pilota francese, che sogna di ripetere la carriera di Ricciardo.

MAGNUSSEN 6: due punticini in più in classifica sono l’unico motivo per cui non prende un’insufficienza.

RAIKKONEN 5: decimo posto e cinquanta punti di distacco da Alonso in classifica piloti. Troppi.

PEREZ 8: poteva andare a podio per la seconda volta in questa stagione, ma Massa decide che non era il caso e all’ultimo giro lo centra in pieno compromettendo la gara di entrambi.

MASSA 5,5: un’ottima gara compromessa con un errore da principiante all’ultimo giro. Da un veterano come lui ci si aspetta maggiore freddezza.

HAMILTON 5: anche la sua Mercedes ha dei problemi, ma a differenza del compagno Rosberg termina la gara ritiandosi.

FRANCESCO BEDONI