FORMULA 1, LE PAGELLE DEL GRAN PREMIO D’ITALIA.

HAMILTON 9,5: approfitta di uno dei rari errori di Nico Rosberg e si rilancia nella lotta per il titolo iridato. Dopo una brutta partenza compie una rimonta delle sue e riesce ad ottenere la vittoria in uno dei tracciati più suggestivi del mondo.

ROSBERG 6: partenza fantastica e errore inconcepibile. Probabilmente il tedesco ha avuto un vertiginoso calo di concentrazione che ha permesso ad Hamilton di passare per primo sotto la bandiera a scacchi, ma da uno come lui non ci si aspetta queste uscite di pista da vero e proprio principiante. Ingiusti i fischi ricevuti dal pubblico di Monza.

MASSA (foto) 8:
vederlo sul podio fa sempre piacere e questa Williams si sta dimostrando sempre più competititva gara dopo gara. Per i tanti tifosi della Ferrari il suo terzo posto è l’unica, magra, consolazione di un weekend assolutamente da dimenticare.

BOTTAS 7:
questa volta deve arrendersi di fronte al compagno di squadra, ma per il finlandese questa resta una stagione da incorniciare e il quarto posto nella classifica iridata ne è la dimostrazione migliore. Per lui e per Massa è già pronto il rinnovo di contratto per la prossima stagione. Che la Williams voglia provare a tornare al vertice con la coppia Bottas – Massa?

RICCIARDO 7,5:
la Red Bull è Ricciardo e Ricciardo è la Red Bull. In questa frase non c’è posto per Vettel e l’australiano lo sta continuando a “bastonare” ad ogni Gran Premio. Scontato dire che la rinascita della Red Bull passerà da Ricciardo e non dal tedesco.

VETTEL 5: a Monza si becca 9 secondi dal suo compagno di scuderia e probabilmente l’idea di cambiare team sta diventando un chiodo fisso nella testa del 4 volte Campione del Mondo. Rumors lo danno vicino alla Ferrari al posto di Alonso, ma siamo sicuri che questo cambio di guida sia conveniente per la scuderia di Maranello?

PEREZ 6,5: ancora un piazzamento a punti per il messicano che sembra esere tornato il buon pilota ammirato nel 2012 con la Sauber. Il 2013 con la McLaren è ormai alle spalle.

BUTTON 5: in un circuito dove i motori Mercedes fanno al differenza, la McLaren dell’inglese vivacchia nelle retrovie accontentandosi di un ottavo posto.

RAIKKONEN 5,5: la colpa è sua fino a un certo punto, guida una macchina non all’altezza e deve accontentarsi di un nono piazzamento.

MAGNUSSEN 5,5: un punticino anche per il danese figlio d’arte, ma non verrà certo ricordata come la sua gara migliore, anzi..