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FORMULA 1: TRIONFO DI RUSSELL IN UNA GARA PAZZA A BAKU

foto: mercedesamg.com

LA PARTENZA

In questo insolito sabato di gara, Baku offre una corsa vivace, ricca di colpi di scena ed emozioni.

Si spengono le luci dei semafori e la gara ha inizio con Leclerc che perde la posizione su Piastri, mentre tutti gli altri mantengono le proprie posizioni.

Dal secondo giro, con l’attivazione dell’overtake Mode, RedBull dimostra una velocità impressionante. Hadjar e Verstappen superano Hamilton e Leclerc, lanciandosi all’inseguimento di Piastri.

La potenza del motore Ford di RedBull si rivela nettamente superiore a quella Ferrari.

Russell prende il largo, dimostrando un ritmo di gara eccezionale, portandosi al nono giro con un vantaggio di 5 secondi sull’australiano.

La gomma rossa, montata da Leclerc, Hamilton, Hadjar e Piastri, si dimostra piuttosto performante con un’autonomia di circa 20 giri, mentre la media di utilizzo si attesta sui 30 giri. 

Con questi dati, la situazione strategica in pista è piuttosto variegata. Le due Ferrari adottano la stessa strategia gomme, mentre Red Bull e McLaren differenziano con i due piloti.

L’obiettivo è concludere la gara con la gomma hard, effettuando una sola sosta.

Hadjar lascia strada a Verstappen, ma nei 10 giri successivi il pilota olandese non riesce ad attaccare Piastri. Il pilota francese si avvicina e chiede timidamente alla squadra di restituirgli la posizione. Tuttavia, le gerarchie in Red Bull sono chiare: Max deve restare davanti.

L’EPISODIO CHIAVE 

Al giro 31, Alex Albon finisce contro le barriere di Curva 4, creando un colpo di scena. Hamilton, che avrebbe avuto la priorità per il pit stop, non viene richiamato, mentre tutti gli altri alle sue spalle, dalla settima posizione in poi, rientrano ai box per montare le gomme hard.

Alla tornata successiva, Russell, Piastri, Verstappen, Hadjar, Leclerc e Hamilton completano la sosta, optando anch’essi per le hard. Le posizioni restano invariate, con le strategie che convergono verso un finale di gara con gomme hard per tutti.

Alla ripartenza, un altro incidente a curva 1 coinvolge le due Alpine e Norris, costringendo la direzione gara a esporre nuovamente la safety car. L’incidente è causato da una valutazione troppo ottimista di Franco Colapinto nell’attaccare il compagno di squadra all’interno di curva 1. Flavio Briatore non sarà sicuramente contento questa sera.

Alla seconda ripartenza, Russell mantiene la leadership su Verstappen, che era scalato in seconda posizione dopo aver superato Piastri. Tuttavia, l’olandese rimane in zona d’attacco e prova a mettere pressione a Russell. Nel frattempo alla staccata di curva 1, Piastri va al bloccaggio, come aveva fatto Norris poco prima, e va lungo, perdendo 10 posizioni. A 10 giri dalla fine, Max si fa sempre più ingombrante negli specchietti di Russell, mentre Hadjar gestisce il terzo posto. Leclerc e Hamilton mantengono la quarta e quinta posizione, mentre Antonelli, in rimonta, si avvicina.

IL FINALE DI GARA

Al giro 43 di 51, Antonelli sorpassa Hamilton e conquista la quinta posizione, completando un’ottima rimonta. Negli ultimi giri si apre la caccia, con Max che spinge al massimo la sua Red Bull nel tentativo di attaccare George.  La maggiore efficienza della Mercedes nel tratto guidato non passa inosservata, permettendo a Russell di guadagnare quel tanto che basta per tenere Max a distanza da una possibile occasione di sorpasso in curva 1.

Nelle ultime curve, una bandiera gialla mette in allerta Russell.  Valterri Bottas va a muro nell’ultimo settore prima dell’inizio del rettilineo. Subito dopo aver superato la monoposto ferma, la bandiera verde torna a sventolare e Max e George arrivano in volata.

Alla bandiera a scacchi, George Russell taglia il traguardo per primo, trionfando dopo un finale di gara ricco di emozioni. Verstappen si piazza in seconda posizione, mentre Isaac Hadjar completa il podio. Anche le due Haas e Lindblad arrivano in volata finale, con Lindblad che scavalca Ocon prima del traguardo, conquistando un’ottima settima posizione. Carlos Sainz guadagna sul finale la decima posizione, ottenendo così un punto prezioso per la classifica mondiale su Hulkenberg.

La Formula 1 ritorna in pista in Malesia nel weekend del 3-4 Ottobre, per ospitare il Gran Premio del Bahrein nel leggendario contesto di Sepang.

Di Alessandro Caselli.

Classifica finale

Pos.PilotaDistacco
1RUSSELLIntervallo
2VERSTAPPEN+0,1
3HADJAR+10,5
4LECLERC+3,4
5ANTONELLI+0,3
6HAMILTON+7,8
7LINDBLAD+8,7
8OCON+0,0
9BEARMAN+0,7
10SAINZ+0,4
11HULKENBERG+0,8
12LAWSON+0,7
13BORTOLETO+0,2
14PIASTRI+2,1
15PEREZ+4,9
16BOTTASOut
17COLAPINTOOut
18GASLYOut
19NORRISOut
20ALBONOut
21ALONSOOut
22STROLLOut

Classifica mondiale piloti

PosizionePilotaScuderiaPunti
1AntonelliMercedes-AMG PETRONAS F1 Team302
2RussellMercedes-AMG PETRONAS F1 Team236
3HamiltonScuderia Ferrari HP199
4NorrisMcLaren Mastercard F1 Team186
5LeclercScuderia Ferrari HP179
6VerstappenOracle Red Bull Racing163
7PiastraMcLaren Mastercard F1 Team120
8HadjarOracle Red Bull Racing86
9LawsonVisa Cash App RB F1 Team59
10GaslyAlpine F1 Team41

Classifica mondiale costruttori

POSIZIONESCUDERIAPUNTEGGIO
1Mercedes 538
2Ferrari 378
3Mclaren306
4 Red Bull263
5Racing Bulls83
6Alpine68
7Haas27
8Audi17
9Williams12
10Aston Martin3
11Cadillac0