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FORMULA 1: UNA PAUSA INATTESA, PUÒ ESSERE VANTAGGIOSA PER FERRARI?

A causa del conflitto che coinvolge l’Iran e i Paesi del Golfo Persico, i Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita non verranno disputati come previsto nei fine settimana del 12 e 19 aprile. «Sebbene sia stata una decisione difficile da prendere, sfortunatamente è quella giusta», ha dichiarato il presidente Stefano Domenicali. Inoltre, queste due gare non verranno sostituite e il calendario 2026 passerà dunque da 24 a 22 appuntamenti complessivi.

Le prime due corse hanno evidenziato la grande superiorità della Mercedes e delineato la gerarchia dei team costruttori, che vede subito dietro le Frecce d’Argento la Ferrari come principale inseguitrice. In attesa dell’introduzione dei nuovi sistemi di controllo a caldo della power unit, prevista per il 1° giugno, la Mercedes avrà quindi meno gare a disposizione per capitalizzare il maggior vantaggio possibile, in termini di punti, sulla scuderia di Maranello.

Attualmente i controlli vengono effettuati sul motore a freddo, mentre il vantaggio effettivo della power unit tedesca si manifesta quando il motore è caldo. Se il motore Mercedes fosse effettivamente in grado di aumentare il rapporto di compressione a caldo, superando il valore limite di 16:1 imposto dal nuovo regolamento, il nuovo sistema di misurazione e controllo costringerebbe Toto Wolff e il suo team a rivedere profondamente la propria power unit, per evitare di incorrere in penalità o sanzioni.

Si apre dunque una nuova opportunità per la Ferrari, che, anche grazie al nuovo meccanismo tecnico-sportivo “ADUO” (opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento), potrà migliorare la propria power unit nel corso della stagione. Le case costruttrici considerate più indietro nello sviluppo del motore riceveranno infatti più ore al banco prova e maggiori risorse per perfezionarlo.

Ciò che accadrà dopo il 1° giugno renderà il quadro più chiaro: se la Mercedes dovesse davvero ricostruire e riprogettare la propria power unit, a partire dal Gran Premio di Montecarlo, il campionato di Formula 1 2026 potrebbe diventare ancora più aperto, con equilibri completamente rimescolati.