FORMULA UNO, IN CINA SI TORNA ALLE VECCHIE QUALIFICHE

Il Mondiale di Formula Uno prosegue il prossimo weekend con il terzo Gp della stagione, quello di Cina sul circuito di Shanghai, in programma domenica 17 aprile. La novità principale è l’abbandono delle qualifiche a eliminazione, osteggiate a tal punto dalle scuderie, da portarle a inviare una lettera alla Federazione Internazionale per chiederne l’abolizione. Si tornerà quindi al format del 2015, in cui i qualificati alla Q3 non subiranno più eliminazioni e si giocheranno la pole position fino alla bandiera a scacchi.

Per quanto riguarda la corsa, la Ferrari non solo dovrà cercare di interrompere il dominio Mercedes, che si sta confermando anche quest’anno, ma dovrà soprattutto verificare l’affidabilità della sua monoposto, dopo i problemi avuti da Kimi Raikkonen all’esordio in Australia e dallo stesso Vettel in Bahrain. E lo dovrà fare su un circuito particolarmente veloce come quello cinese che, a differenza di altri di recente costruzione, sembra essere apprezzato dalla maggior parte dei piloti.

Un circuito costruito alla periferia di Shanghai con alcune caratteristiche innovative, come le fondamenta in polistirene usate per far fronte al terreno paludoso. Il Gp di Cina è stato inserito nel Mondiale di Formula Uno nel 2004 e, in questi anni, ha visto trionfare la Ferrari in quattro occasioni e con quattro piloti diversi: Rubens Barrichello proprio nel 2004, Michael Schumacher (2006), Kimi Raikkonen (2007) e Fernando Alonso nel 2013.