FORMULA UNO DOMENICA IN BAHRAIN. FERRARI IN CERCA DI RISCATTO

Il Mondiale di Formula Uno 2019 non è certo iniziato nel migliore dei modi per la nuova Ferrari SF90. In Australia sul circuito di Albert Park, dove nelle ultime due stagione aveva trionfato, la “Rossa” di Maranello non è andata oltre il 4° e 5° posto, rispettivamente con Vettel e Leclerc. A condizionare maggiormente la Ferrari di Sebastian Vettel, è stata la scelta delle gomme che gli hanno provocato un forte calo nel finale di gara, al punto che lo stesso compagno di squadra Leclerc non ha superato il tedesco soltanto per un ordine di scuderia. A vincere il Gp è stata la solita Mercedes, questa volta con Valtteri Bottas, davanti al campione del mondo Lewis Hamilton. Sul podio anche un ottimo Max Verstappen sulla sua Red Bull.

Domenica le monoposto del Cavallino avranno comunque l’occasione per rifarsi nel Gp del Bahrain, seconda prova stagionale, sul circuito di Sakhir a Manama, situato alla periferia della capitale del piccolo stato mediorientale. Una pista difficile soprattutto perché, essendo posizionata al centro di un deserto, soffre il problema della sabbia soffiata dal vento che può compromettere la regolarità della gara. Per cercare di porre rimedio a questa situazione gli organizzatori utilizzano uno speciale spray adesivo con cui vengono trattate le zone sabbiose intorno al circuito.

Progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, esperto in questo tipo di realizzazioni, e costruito a tempo di record prima del debutto nel Mondiale avvenuto il 4 aprile 2004, il circuito di Sakhir ha avuto un costo di circa 150 milioni di dollari. Lungo 5,412 km, il tracciato nei gran premi viene solitamente percorso per 57 volte. Dopo il debutto del 2004, il Gp del Baharin si è disputato praticamente tutti gli anni, eccetto il 2011, quando saltò a causa dei moti popolari considerati parti della cosiddetta primavera araba.

Sono quindi 14 le gare di Formula Uno fin qui disputate sulla pista di Sakhir. L’albo d’oro è piuttosto favorevole alla Ferrari che ha tagliato per prima la bandiera a scacchi ben sei volte. Tre invece le vittorie della Mercedes, due per parte quelle di Renault e Red Bull, una soltanto, infine, per la Brawn, nel 2009 con Jenson Button alla guida. Per quanto riguarda i piloti il primatista è proprio Sebastian Vettel che nel deserto ha trionfato quattro volte, due con la Ferrari e due con la Red Bull. Dietro di lui, con tre successi, Fernando Alonso (2 vittorie con la Renault e una col Cavallino), poi a quota due, l’attuale campione del mondo Lewis Hamilton, entrambe alla guida della Mercedes, e il brasiliano Felipe Massa che si impose nelle edizioni 2007 e 2008 a bordo della Ferrari. Un successo a testa, infine, per Nico Rosberg (Mercedes), il già citato Jenson Button (Brawn) e Michael Schumacher, che si impose nel Gp di debutto del 2004 con la Ferrari, dominando la corsa davanti al compagno di scuderia Rubens Barrichello. Lo stesso Schumy, nel 2006, eguagliò proprio in Bahrain il record di pole di Ayrton Senna, raggiungendo il brasiliano a quota 65.

Classifica Piloti
V. Bottas (Mercedes) pt 26, L. Hamilton (Mercedes) p. 18, M. Verstappen (Red Bull) p. 15, S. Vettel (Ferrari) p. 12, C. Leclerc (Ferrari) p. 10.

Classifica Costruttori
Mercedes p. 44, Ferrari p. 22, Red Bull p. 15, Haas p. 8.

(GB)

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