FORMULA UNO: DOMENICA SI CORRE A MONZA, UN PO’ DI STORIA DEL GP D’ITALIA

Dopo il Gp del Belgio, sull’ormai tradizionale circuito di Spa, caratterizzato da una delle peggiori prestazioni stagionali delle due monoposto Ferrari (13° Vettel, 14° Leclerc), il tour de force di questo insolito Mondiale di Formula Uno proseguirà con il primo di tre appuntamenti italiani, il Gp d’Italia in programma domenica 6 settembre (inizio alle 15,10) sul circuito di Monza. La settimana successiva le monoposto resteranno nel nostro paese per quello che è stato chiamato Gp di Toscana Ferrari 1000, che si disputerà sulla pista del Mugello. Ultimo appuntamento in Italia, quello del 1° novembre con il Gp dell’Emilia Romagna, a Imola sul circuito Enzo e Dino Ferrari.

La storia del Gp d’Italia inizia quasi 100 anni fa, il 4 settembre del 1921, ma sul circuito di Montichiari nel bresciano. Già l’anno successivo però fu costruito il circuito di Monza che divenne sede fissa della corsa. Da allora soltanto in quattro occasioni il Gp d’Italia si è disputato in altre città: nel 1937 quando si disputò a Montenero di Livorno, nel biennio nel 1947-48, quando si disputò prima a Milano poi a Torino perché la pista di Monza era ancora inagibile essendo stata destinata allo stoccaggio dei residuati bellici, e nel 1980, quando passò a Imola, prima e unica volta dopo il suo ingresso nel Mondiale di Formula 1 del 1950. Già l’anno successivo, il Gp d’Italia tornò a Monza e a Imola fu assegnato il Gp di San Marino.

Una corsa, quella italiana, storicamente favorevole alla Ferrari che ha tagliato il traguardo davanti a tutti in ben 19 occasioni, la prima con Alberto Ascari nel 1949, quando ancora non faceva parte del Mondiale di Formula Uno. Addirittura nel 1979 fu proprio trionfando a Monza che il sudafricano Jody Scheckter, alla guida della Rossa di Maranello, vinse il suo primo ed unico Mondiale. Scheckter è stato il solo pilota africano a trionfare nella competizione iridata di Formula Uno. L’anno scorso, in occasione del 40° anniversario di quell’impresa, lo stesso pilota sudafricano ha effettuato dei giri d’onore insieme alla sua Ferrari 312 T4, sul circuito di Monza prima dell’inizio del Gran Premio.

Un anno prima, nel 1978, la pista brianzola fu invece teatro di una tragedia. Nell’incidente che, proprio al momento della partenza, coinvolse numerose monoposto, perse infatti la vita lo svedese della Lotus Ronnie Peterson. Il Gp fu vinto da Niki Lauda su Brabham perché i due primi classificati, Mario Andretti e Gilles Villenueve, furono penalizzati di un minuto per partenza anticipata. Per quanto riguarda la classifica dei plurivincitori del Gp d’Italia al comando ci sono Michael Schumacher e Lewis Hamilton con cinque successi. A quattro c’è il brasiliano Nelson Piquet, mentre sono otto i piloti fermi a tre vittorie: tra questi anche dei veri e propri miti del volante come Tazio Nuvolari, vincitore nel 1931, ‘32 e ‘38, Alberto Ascari (1949, ‘51 e ‘52) e Juan Manuel Fangio (dal 1953 al ‘55). Lo scorso anno ad imporsi fu Charles Leclerc, che riportò la Ferrari sul gradino più alto del podio nove anni dopo Fernando Alonso.

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