FORMULA UNO, LA FERRARI CI RIPROVA A BAKU NEL GP D’EUROPA

La Ferrari non è riuscita a trionfare nemmeno nel Gp del Canada, nonostante una partenza spettacolare di Sebastian Vettel, che aveva anticipato entrambe le Mercedes. Decisiva una discutibile tattica adottata dai box del Cavallino che ha portato il tedesco ad anticipare la sosta ai box per il cambio gomme. A vincere è quindi stato il campione del mondo Lewis Hamilton che si avvicina in classifica al compagno di scuderia Nico Rosberg. La ‘Rossa’ ci riproverà domenica 19 giugno nel Gp d’Europa che si corre sull’inedito circuito di Baku in Azerbaigian.

Scorrendo la storia di questo Gran Premio particolare, scopriamo che venne istituito nel 1923 esclusivamente come titolo onorifico per la gara di maggior prestigio della stagione e mantenne questa caratteristica fino al 1977. Nel 1983 divenne per la prima volta Gp effettivo e si corse sul circuito di Brands Hatch in Gran Bretagna con la vittoria di Nelson Piquet. Negli anni successivi ha alternato lunghi periodi in cui è stato regolarmente inserito nel tabellone del Mondiale ad altri molto più brevi in cui ne è rimasto fuori. I due circuiti sui quali si è corso di più sono stati il Nurburgring in Germania e quello di Valencia in Spagna. Sette le vittorie della Ferrari, quattro delle quali con Michael Schumacher e una a testa per Rubens Barrichello, Felipe Massa e Fernando Alonso.

Quest’anno il Gp d’Europa torna dopo tre stagioni di assenza e lo fa su un circuito assolutamente nuovo, quello di Baku. Lungo 6007 metri, il circuito è stato ricavato nelle strade della capitale azera in collaborazione con Hermann Tilke, il progettista della maggior parte dei circuiti più recenti, ed è stato studiato in modo da mostrare i migliori scenari della città come sfondo della gara. Il tracciato alterna tratti molto veloci a tratti più lenti e presenta venti curve. Il rettilineo dei box lungo 2,2 km, il doppio dei 1.100 m di Monza è preceduto anche da un tratto con curve da affrontare in pieno (la 19 e la 20), che permetterà alle vetture di raggiungere velocità molto elevate stimate intorno ai 340 km/h.

Le prime curve, dalla 1 alla 7, sono curve a 90°, mentre più particolare è l’anello che circonda la città vecchia, caratterizzato da tre curve la cui sede stradale è larga poco più di 7 metri, tipiche dei circuiti cittadini. Questo punto del circuito è stato criticato parecchio soprattutto per il rischio d’imbottigliamento che si potrebbe creare a seguito di contatti tra le vetture.