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FROMULA 1: GRAN PREMIO DEL CANADA, UNA TAPPA IMPORTANTE

Dopo due lunghe settimane dal caldo di Miami, la Formula 1 si sposta nel Nord America, in Canada, sul circuito Gilles Villeneuve di Montréal. McLaren e Red Bull iniziano a preoccupare Mercedes e Toto Wolff, dopo aver stupito tutti nella gara di Miami grazie agli sviluppi portati in pista.

Sembra dunque essere tornata una situazione in cui quattro team diversi sono molto vicini in termini di prestazioni, con Mercedes che rimane comunque la migliore, ma che deve sicuramente accendere i radar: “Siamo solo all’inizio di questo nuovo ciclo regolamentare e la curva di sviluppo è molto ripida. Ci aspettavamo che McLaren, con un importante pacchetto di aggiornamenti, potesse guadagnare anche mezzo secondo”, ha dichiarato il team principal.

“Devo dire che Red Bull è stata una grande sorpresa perché ha fatto un enorme miglioramento, passando da oltre un secondo di distacco dal leader a essere lì davanti a lottare con Verstappen”, ha continuato Toto.

Mercedes porterà infatti in Canada un importante pacchetto di aggiornamenti, che verrà però svelato solamente durante le prime prove libere del venerdì: “A Montréal porteremo il nostro primo pacchetto di aggiornamenti dell’anno, ma sappiamo che le prestazioni contano solo se si concretizzano in pista”, ha concluso Toto Wolff.

SITUAZIONE FERRARI

Nel weekend di Miami la Rossa si era un po’ spenta, con un Hamilton assente e un Leclerc sottotono, ma il GP di Montréal non sarà una sfida semplice da affrontare per Ferrari. L’autodromo Gilles Villeneuve è una classica pista “stop-and-go”, con lunghi rettilinei e una velocità media di 215 km/h. La maggior parte delle curve sono secche a 90 gradi o formano chicane, richiedendo violente staccate. Sono presenti due famosi tornanti (hairpin), come quello del Casinò, dove si affrontano curve a velocità molto ridotte, spesso inferiori ai 60-70 km/h. Queste caratteristiche completano un quadro generale non proprio positivo per Ferrari: la carenza di cavalli del motore, la difficoltà nel gestire l’energia a causa dei problemi di clipping elettrico e la meccanica instabile in uscita dalle curve, emersi nelle gare precedenti, portano la SF-26 a presentarsi vulnerabile. Ferrari dovrà prendere questo Gran Premio come oggetto di studio: il Canada dovrà essere la gara della comprensione. Sarà obbligatorio ottimizzare il pacchetto di 11 aggiornamenti introdotto in Florida, cercando di sfruttare anche l’ala “Macarena” per ridurre la resistenza aerodinamica sui rettilinei.

LO STORICO DEL TRACCIATO

Il circuito intitolato al leggendario pilota Gilles Villeneuve è sempre stato teatro di gare divertenti e straordinarie. La corsa del 2011, definita da molti come la gara più spettacolare della F1 moderna, ne è l’esempio perfetto. Tante lotte combattute sotto la pioggia torrenziale e un duello finale tra Vettel e Button, che con una serie di sorpassi strepitosi rimontò dall’ultima posizione fino alla seconda, superando Vettel nell’ultimo giro e vincendo la gara.

Non solo gare spettacolari, ma anche incidenti tragici, uno su tutti quello che ha coinvolto Robert Kubika nel 2007 nel rettilineo prima del tornante di curva 10. La sua BMW Sauber andò a sbattere violentemente sul muro di destra disintegrandosi, ma miracolosamente il pilota riportò solo una lieve commozione cerebrale e una distorsione alla caviglia. L’anno successivo Kubica affrontò la paura passata e vinse la gara trionfando per l prima volta in Formula 1.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il tracciato presenta una lunghezza di 4.361 metri, con 70 giri previsti, per una distanza totale di oltre 305 km. I rettilinei principali sono 6, alternati da 14 curve: 6 a sinistra e 8 a destra. Come detto in precedenza, tanti stop-and-go e frenate violente e perciò sarà fondamentale la trazione in uscita dalle curve lente e dalle chicane, dove servirà una vettura reattiva nei cambi di direzione e in grado di aggredire i cordoli. La gestione delle gomme richiederà grande attenzione, proprio per via del consumo derivato dalle numerose accelerazioni e frenate presenti in pista. Le mescole portate da Pirelli sono ancora una volta quelle più morbide: C6 (soft), C5 (medium) e C4 (hard).

Il famigerato Muro dei Campioni, situato sul lato destro dell’ultima chicane, prende questo nome proprio perché almeno una volta tutti i campioni del mondo ci sono finiti contro. È davvero un punto complicato della pista, perché in quell’ultima curva il muro è vicinissimo e, soprattutto in qualifica, può rivelarsi fatale.

PROGRAMMA DEL WEEKEND

  • Sprint Shootout: venerdì 22 ore 22:30
  • Sprint Race: sabato 23 ore 18:00
  • Qualifiche: sabato 23 ore 22:00
  • Gara: domenica 24 ore 22:00