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FORMULA 1: IL GRAN PREMIO DEL BAHRAIN SI CORRE IN MALESIA

foto: ferrari.com

Dopo un weekend a Baku  ricco di colpi di scena ed emozioni, la Formula 1 vola in Malesia per disputare il Gran Premio del Bahrain.

Il contesto del circuito di Sepang è sicuramente un motivo in più per restare incollati al televisore per tutto il fine settimana. Teatro di gare indimenticabili ed emozionanti, ma anche di episodi più tristi nella memoria di ogni tifoso, questa pista è ormai entrata a far parte della storia del Motorsport tra Formula 1 e Motomondiale.

PILLOLE STORICHE

Nell’ultima gara disputata in Malesia a conquistare la vittoria era stato un giovane Max Verstappen che all’epoca aveva appena compiuto vent’anni. L’olandese amministrò una gara non facile contro Hamilton e l’allora compagno di squadra Ricciardo, riuscendo così a conquistare la sua seconda vittoria in Formula 1 dopo il celebre trionfo del 2016.

Ma il ricordo che sicuramente riaffiorerà per primo nella memoria dei tifosi della rossa è la prima vittoria in Ferrari di Sebastian Vettel nel 2015. Il quattro volte campione del mondo, appena approdato a Maranello, riuscì a riportare sul gradino più alto del podio il cavallino rampante alla sua seconda gara dopo ben 676 giorni. La corsa fu qualcosa di assolutamente perfetto: Sebastian riuscì a lottare e a battersi contro le due Frecce d’argento di Hamilton e Rosberg conducendo la gara alla perfezione e terminando la corsa con un vantaggio di circa 10 secondi sul secondo. Ma ciò che forse fece innamorare tutti in tifosi fu proprio il team radio di Vettel a fine gara: “Sì ragazzi, mi sentite? Dai, dai Forza Ferrari!”

ANALISI TECNICA DEL CIRCUITO

Il tracciato di Sepang si estende per 5.5 chilometri, con una larghezza media di 16 metri e 15 curve totali (10 a destra, 5 a sinistra).

Il rettilineo più lungo misura 920 metri ed è quello principale, mentre I giri di gara sono 56 per una distanza totale di 310,398 km.

Con il nuovo regolamento le Straight line zone saranno quattro: la prima nel rettilineo principale, la seconda nel tratto tra curva 3 e 4, la terza da curva 8 a curva 9 e l’ultima nel lungo rettilineo prima dell’ultima curva.

La mappa del Sepang International Circuit

Il primo settore richiederà un dispendio di energia elevato: il lungo rettilineo e il tratto tra curva 3 e 4 richiedono grande potenza di motore. Il settore centrale è un misto tra lunghi e tratti più guidati e richiede grande efficienza e stabilità in frenata, L’ultimo settore è il più guidato con grandi curve ad alta velocità ( curve 12,13,14) e un’ultimo rettilineo lungo dove sarà fondamentale, soprattutto in qualifica, arrivare con tanta energia da sprigionare.

Sepang presenta un asfalto relativamente abrasivo, con un livello di rugosità paragonabile a quello del Bahrain, mantenendo caratteristiche proprie. Pur trattandosi di un circuito storico, nessuna squadra ha a disposizione dei reali dati relativi alle monoposto dell’attuale generazione. Di conseguenza, le prove libere del venerdì avranno un’importanza maggiore del solito.

Anche se la pista presenta un alto degrado degli pneumatici, Pirelli per questa gara ha deciso di non portare le mescole più dure, bensì quelle di fascia intermedia: c2 c3 c4 ( rispettivamente hard, media, soft). Il motivo è legato alla volontà di diminuire la differenza tra la strategia a una sosta o due soste.

LE CONDIZIONI METEREOLOGICHE

il meteo a Sepang ha da sempre presentato delle criticità in termini di condizioni meteorologiche. I temporali pomeridiani sono una costante a inizio ottobre e potrebbero influenzare qualsiasi sessione del weekend. La gara del 2009, interrotta per un forte temporale, ne è un esempio eclatante. Il caldo intenso, l’elevata umidità e le precipitazioni improvvise sono da sempre stati i caratteri distintivi del Gran Premio della Malesia.

CHE OPPORTUNITÀ HA LA FERRARI?

La rossa ha un’importante occasione per riscattarsi dopo una prestazione sottotono a Baku, dove i principali problemi non riguardavano soltanto la power unit ma anche la finestra di funzionamento delle gomme. Con la scelta di Pirelli la dinamica che ha condizionato l’appuntamento di Baku, però, non dovrebbe ripresentarsi. Resta però un’incognita l’efficienza della rossa nella gestione dell’energia. 

GLI ORARI DEL WEEKEND

Venerdì 2 ottobre

Prove libere 1: ore 6:30 – 7:30

Prove libere 2: ore 10:00 – 11:00

Sabato 3 ottobre

Prove libere 3: ore 6:30 – 7:30

Qualifiche: ore 10:00

Domenica 4 ottobre

Gara: ore 9:00

Di Alessandro Caselli