MOTORI: MONDIALE DI FORMULA 1 AL VIA A MARZO IN AUSTRALIA

Il Mondiale di Formula Uno 2019 scatterà domenica 17 marzo, come da tradizione con il Gran Premio d’Australia, che si correrà sul circuito di Albert Park (foto). Confermati i 21 Gran Premi dello scorso anno, con qualche spostamento di data. Il Gp del Belgio, sul circuito di Spa, tornerà a disputarsi a settembre come non accadeva dal 2012. Si correrà l’1 settembre, una settimana prima del Gp d’Italia a Monza.

Confermato il Gp di Germania, che si terrà ancora sul circuito di Hockenheim, nonostante i dubbi dei mesi scorsi, così come quello del Giappone a Suzuka. Infine, sempre restando al calendario, per la prima volta dal 1963 si disputerà una gara a dicembre, il Gp di Abu Dhabi che chiuderà il Mondiale.

Novità maggiori per quanto riguarda le scuderie e i piloti in gara. La Sauber ha cambiato denominazione diventando Alfa Romeo Racing, mentre la Force India, dopo i problemi della scorsa stagione, ha mutato il suo nome in Racing Point. Se è rimasta invariata la coppia di piloti della Mercedes, con il campione del mondo Lewis Hamilton affiancato ancora da Valtteri Bottas (l’ex Force India Esteban Ocon sarà la riserva), la Ferrari, come già ampiamente annunciato, ha sostituito Kimi Raikkonen, passato alla ex Sauber, con il monegasco Charles Leclerc. Classe 1997, Leclerc aveva fatto parte in passato anche della Ferrari Driver Academy, debuttando in Formula Uno con la Sauber un anno fa.

La Red Bull, che quest’anno punterà a confermare il suo percorso di crescita, ha perso l’australiano Daniel Ricciardo, passato alla Reanult, e punterà tutto sul giovane e talentuoso olandese Max Verstappen, mentre alla McLaren non c’è più Fernando Alonso, che ha annunciato il suo ritiro dalle corse (resterà come collaudatore), e si è deciso di puntare sul figlio d’arte Carlos Sainz Jr e sul britannico Lando Norris, ex pilota di Formula Due. A guidare le monoposto della Renault, oltre al già citato Ricciardo, ci sarà il tedesco Nico Hulkenberg, mentre la Williams Mercedes punterà sull’altro britannico George Russell, vincitore del campionato Formula Due del 2018, e sul polacco Robert Kubica.

Confermati i due piloti della Haas, scuderia statunitense che monta il motore Ferrari, che avrà ancora il francese Grojean e il danese Magnussen, mentre la Toro Rosso punta sul cavallo di ritorno Daniil Kvjat, pilota russo che aveva già corso con la scuderia italiana nel 2014, e sull’esordiente Alexander Albon, inglese con cittadinanza thailandese, che ha scelto il numero di gara 23, in onore del suo idolo Valentino Rossi.

Per quanto riguarda le novità in ambito di fornitori, la Red Bull punterà nel prossimo biennio sul motore Honda, già utilizzato dalla Toro Rosso, al posto di quello Renault della scorsa stagione.

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