Quando pochissimo è davvero troppo: dodici millesimi di secondo. È questo il margine che ha separato Lando Norris da Lewis Hamilton al termine delle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. Il campione del mondo in carica firma la sua undicesima pole stagionale in 1:17.207, respingendo l’assalto della Ferrari nell’ultimo tentativo.
Per Hamilton è la classica occasione mancata: il britannico, che aveva dominato il passo nel corso del weekend, si è visto soffiare la pole proprio nel momento decisivo. A Budapest avrebbe potuto conquistare la sua decima pole position su questo circuito, traguardo che gli avrebbe permesso di diventare il primo pilota a raggiungere la doppia cifra di pole sulla stessa pista. Come se non bastasse, Hamilton dovrà anche scontare una penalità di tre posizioni in griglia, scivolando così dalla seconda alla quinta casella di partenza. Charles Leclerc completa una buona qualifica per la Ferrari, chiudendo terzo a 238 millesimi dalla vetta e guadagnando la prima fila grazie alla sanzione inflitta al compagno di squadra.
Alle spalle delle due Ferrari si piazza la sorpresa di giornata: Andrea Kimi Antonelli, quarto con la Mercedes, autore di una prestazione che gli permette di precedere nettamente il compagno di squadra George Russell. Il britannico, protagonista di un venerdì convincente, commette un errore nel finale del Q3 e scivola fino alla settima posizione, in quarta fila accanto alla Red Bull di Isack Hadjar.
A seguire Oscar Piastri con la seconda McLaren e Max Verstappen, mai realmente in lotta per la pole in un weekend fin qui in ombra per la Red Bull. Nono tempo per il rookie Arvid Lindblad su Racing Bulls, decimo per Nico Hülkenberg con l’Audi.
Gli eliminati:
Il Q2 si chiude con l’uscita di scena di Liam Lawson, delle due Alpine di Pierre Gasly e Franco Colapinto, di Gabriel Bortoleto, Esteban Ocon e, a sorpresa, di Fernando Alonso, che paga la difficile stagione dell’Aston Martin nonostante il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato proprio a Budapest.
Ancora peggio va nel Q1, dove restano fuori Oliver Bearman, Carlos Sainz e Alexander Albon, insieme alle due Cadillac e a Lance Stroll.
Verso la gara:
Sull’Hungaroring, pista dove il sorpasso è notoriamente difficile, la pole conquistata da Norris vale doppio in ottica gara. La Ferrari, tuttavia, parte con un pizzico di rammarico e la sensazione di aver lasciato per strada un’occasione, forte del passo mostrato nelle prove libere. Hamilton, inoltre, sarà chiamato a una gara in rimonta dopo la penalità di tre posizioni in griglia. Il Gran Premio d’Ungheria, undicesima tappa del Mondiale 2026, scatterà domani alle 16.
Di Alessandro Caselli
