PREVIEW GP MONTECARLO: QUI VINCONO I PIÚ FORTI. DIGIUNO FERRARI DA SCHUMI

Senna il migliore, ma non è un caso a Montecarlo. Qui tra deroghe, yacht e pochi sorpassi, si corre la sesta tappa del campionato mondiale di F1

Nel calendario di F1 “sei” fa rima con chic. Con Rolex, casinò, Briatore. E profuma di soldi, tanti. Si corre a Montecarlo, per chi non l’avesse capito, terra dove se non hai tra i sei ed i nove zeri sei una mezza cartuccia. Dove Liberty Media aprirà con piacere i polmoni delle proprie finanze, derogherà qualche regola e metterà a tacere lo spettacolo.

La situazione in classifica per la Ferrari è buona, non ottima. Vettel a +6 da Hamilton, vincente in Spagna. Dietro Bottas e Raikkonen saranno comprimari importanti, decisivi, qualifiche permettendo.

LA STORIA.

Dal 1950, anno d’inaugurazione nel mondiale, il tracciato è pressoché restato invariato. La sua conformazione, essendo legata al disegno viario della cittadina, è impossibile non riconoscerla. Solamente 3,3 km per giro, poco più di 1 minuto a tornata.

È di un mito il record di vittorie (sei) a Monaco: Ayrton Senna. Seguono Graham Hill e Michael Schumacher, non proprio una top-3 di pivelli. Tra i piloti in attività, solo Alonso ed Hamilton hanno trionfato due volte, seguiti dai ferraristi a quota uno.

Scavando nei precedenti e si trovano tanti aneddoti. Nell’82 si rischiò di arrivare senza un vincitore, dopo uno stillicidio dovuto alla pioggia che fermò tutti, da Prost a Daly. Alla fine vinse Patrese, che se ne accorse solo dopo aver oltrepassato la bandiera a scacchi, quello che fu il suo primo Gran Premio vinto. Nel 1994, sette giorni dopo il dramma Senna ad Imola, Wendlinger va a sbattere con violenza alla chicane dopo il tunnel veloce. Seguiranno settimane di coma, ma il pilota tornerà a correre. Nel ’96 si abbatte un nubifragio sul principato, e la vittoria andò a Olivier Panis, con sole 4 vetture arrivate fino in fondo. Nel 2004 si afferma Jarno Trulli su Renault, con 10 vetture al traguardo.

Negli ultimi quattro anni impietoso il confronto: en plein Mercedes, con Hamilton sul tetto di Monaco nel 2016 grazie ad un errore di comunicazione Red Bull che penalizzò Ricciardo, in testa con autorevolezza.
La Ferrari non vince dal 2001 quando in sella, indovinate un po’, sedeva “Schumi”.

IL TRACCIATO.

Circuito particolare, particolarissimo. Il fondo stradale è dissestato, ci sono tombini ed altri elementi di disturbo al grip. I punti interessanti sono fondamentalmente due: il tornante di 180° (“Loews”, in foto qui sopra), curva più lenta del campionato, ove si toccano “picchi” di 50-60 km/h e la Nouvelle Chicane (in foto qui sotto), unica frenata brusca dopo l’altrettanto unica vera accelerata al Tunnel.

“Non esiste una cosa meno rischiosa di un giro a Monaco. Non esiste. Se vuoi essere veloce, devi andare al limite…”

Qui le variabili sono parecchie. Si accarezzano i guardrail perennemente, i sorpassi sono minimi ed anche meno se possibile. Fondamentali saranno le qualifiche. Spesso, partenza a parte, chi è davanti al semaforo verde arriva così fino in fondo. E molti guarderanno del GP solamente qualifiche, partenza e arrivo. Tanto quello che c’è in mezzo si può saltare.

Le gomme saranno le più morbide (S, SS, US). Velocità media piuttosto bassa, 130 km/h, ma sforzo massimo per i piloti per quanto concerne le marce: è richiesta un azione di “96” cambi per giro, un’infinità rispetto ad ogni altra pista.

LE NOVITÁ.

Come già ampiamente annunciato, Fernando Alonso non ci sarà. Impegnato alla IndyCar, lo sostituisce Jenson Button.

Come potete leggere sopra, per via dell’usura della trasmissione, la SF70H ha portato un pacchetto più robusto della scatola. Passi in avanti per la Red Bull, che però nel passo gara è ancora dietro alla Ferrari, davanti a tutti. Sul giro secco invece è la Mercedes di Hamilton ad avere qualcosa in più, mentre, per via di alcuni problemi, non si hanno informazioni dalla Mercedes sul passo gara.

IL METEO.

Zero probabilità di pioggia anche a Montecarlo, come in Spagna, in Russia e così via. La primavera non farà brutti scherzi, con temperature comprese tra i 17 ed i 25 °C. Cielo sereno, dunque nessuna sorpresa dall’alto.

CURIOSITÁ.

Nel Principato, come detto all’inizio del pezzo, vi sono alcune “deroghe” speciali. La prima è quella legata alla circolazione, che riprende tra i civili regolarmente tra una sessione e l’altra. Sessioni che, nel week-end, cominciano al giovedì, con le due Libere, con riposo al venerdì e ripresa sabato e domenica per terze Libere, Qualifiche e GP.

Infine Jenson Button, che torna su una monoposto dopo il ritiro in via eccezionale, è finito sempre a punti nelle ultime quattro edizioni a Montecarlo. Vero anche che la McLaren non è mai andata oltre il 12esimo posto nel 2017. Ma la potenza, cruccio del team di Woking, non sarà così determinante come ad altre latitudini. Vedremo…

ORARI TV.

Tutti gli appuntamenti del GP saranno trasmessi sulla Rai e su SkySportF1 HD. Giovedì alle 10 ed alle 14 le Libere, poi alle 11 di Sabato le ultime libere.

  • Le qualifiche alle 14 di Sabato 27, in diretta su Rai 2 e SkySportF1 HD.
  • Gara alle 14 di Domenica 28, sempre su Rai 1 e SkySportF1 HD.

di Gigi Ferrante

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