Evviva, c’è la sosta. Tempo vitale per recuperare qualcuno dall’infermeria, magari quel Berardi…
Deve essere stato questo, più o meno, il pensiero di Eusebio Di Francesco pre-sosta nazionali di una decina di giorni fa, facendo affidamento sulla variabile del tempo affinché gente come Missiroli, Magnanelli, Duncan, potessero rivedere il rettangolo verde. Il bilancio finale? Bene, ma non troppo. Esso parla di un Politano che si aggiunge alla lista “rotti”, come abbiamo già parlato, non restituisce Berardi, ormai un fantasma, ma rimette a disposizione l’M&M del centrocampo: Magnanelli e Missiroli. Due recuperi che, al netto delle restanti defezioni che comunque restano, sono fondamentali per una rosa che ha evidentemente sofferto in quest’avvio di stagione. E ci può stare, tutto sommato, per via di un doppio impegno cui l’organico non era stato predisposto, né in quantità né sul piano dell’esperienza. Proprio in settimana EDF ha rispolverato “Vrsaljko e Sansone”, sostituiti sì da gente anagraficamente più fresca e di prospettiva, ma le cui mancanze hanno privato i neroverdi di una qualche solidità.
Ora, però, a meno di 48 ore dalla prossima gara, vediamo la situazione degli emiliani e degli avversari in vista di Sampdoria-Sassuolo, lunch match di domenica 20 novembre.
QUI SASSUOLO.
Innanzitutto, un po’ di numeri. 22 goal subiti in 12 gare: quasi due di media a partita. Troppo, decisamente troppo, in un campionato in cui da sempre la spunta chi subisce meno piuttosto di chi vorrebbe farne uno in più degli avversari. Peggio hanno fatto solo Palermo (23) e Crotone (24), in fondo al gruppo. Nelle ultime tre partite solo sconfitte per la banda di Di Francesco, ultima vittoria più di un mese fa al Mapei, contro il Crotone. Per l’ultimo sorriso esterno dobbiamo invece indietreggiare al 21 agosto per l’esordio a Palermo. Così male nelle prime 12 nemmeno al primo anno di A. Eppure, c’è qualcosa di diverso. Aldilà delle attenuanti infermieristiche, i 16 punti conquistati sul campo porrebbero Acerbi e compagni pressoché a metà classifica, in attesa dell’uomo più rappresentativo della rosa. Sul suo rientro non si esprime nemmeno più il suo allenatore, rassegnato. E la realtà (oltreché la buona sorte) pare aver dimenticato di strizzare l’occhio al pianeta Sassuolo in questi ultimi due mesi. A Genova gli altri assenti sono Letschert, Sensi, Duncan e Biondini (squalificato), oltre ai soliti noti di cui sopra. Possibile ritorno al preferito 4-3-3 con Consigli, Lirola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Pellegrini e il ritrovato duo Magnanelli–Missiroli, per concludere col trio Defrel, Matri e Ricci o Ragusa.
QUI SAMPDORIA.
Bene con le grandi, malino con le piccole. Questo in breve il campionato fino ad oggi della Samp, che, dopo un inizio complicato e Giampaolo subito sulla graticola, ha saputo rialzarsi e mettere in cascina un bottino tale da dormire sonni tranquilli. 15 punti, un margine rassicurante dalla terzultima, e una sola sconfitta nelle ultime sei uscite (nella Torino bianconera). L’obbiettivo, banalmente, è la salvezza, benché la sensazione è che la Doria abbia mezzi per poter rimanere fuori da ogni lotta infernale. Soprattutto con il Muriel delle ultime apparizioni. È vero, non seguirà una dieta ferrea e l’Italia non aiuta, gastronomicamente parlando, ma il colombiano è nell’anno del boom. Sarà da valutare comunque il suo utilizzo domenica, in virtù delle fatiche nazionali a cui si è sottratto solamente giovedì. Così come Bruno Fernandes. Assente invece Viviano, in porta ci va di nuovo Puggioni. Difesa con Sala, Silvestre Skriniar e Regini, poi centrocampo a tre Linetty-Torreira ed uno tra Barreto e Sala, entrambi non al meglio. Davanti Quagliarella certo del posto, pronti Praet o Alvarez a rilevare i nazionali.
A Marassi precedenti tutti a favore del Sassuolo, imbattuto dinanzi alla Lanterna, tra A, B e playoff cadetti. Gli amanti delle statistiche poi andranno sicuri sul “Goal”, dacché in cinque sfide sono state ben 18 le marcature totali. Tradotto, nessuna delle formazioni è mai rimasta a secco. Arbitrerà il lunch match il signor Doveri di Roma 1.
di Gigi Ferrante
(foto tratta dal sito sassuolocalcio.it)
