Il 2026 del Sassuolo, non è cominciato come ci si aspettava. Lo score è tutt’altro che positivo: un pari (in casa contro il Parma) e 3 sconfitte (contro Juve, Roma e Napoli). Il calendario, non ha di certo aiutato i neroverdi, che hanno dovuto affrontare tre big di fila, raccogliendo solo qualche applauso e nulla più. Non si chiedeva certamente di fare bottino pieno, ma, di giocarla con la solita intensità e voglia a cui siamo abituati a vedere. Contro i bianconeri, è stata una battaglia persa, in tutti i sensi. Poca cattiveria e mancanza di attributi. Il risultato finale ha parlato chiaro: 3 a 0 in favore della vecchia signora. Qualche giorno dopo, all’Olimpico, c’è stata una reazione, purtroppo inerme dopo il vantaggio giallorosso. Altra caduta e ritorno amaro al Mapei Center. L’ultimo avversario di questo tortuoso trittico, è stato il Napoli di Conte, che arrivava da 3 pari consecutivi. Allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, la prestazione c’è stata. Un Sassuolo coraggioso ha tentato di mettere spalle al muro i campioni d’Italia in carica. E per buona parte del match, c’è anche riuscito. Peccato, non aver iniziato bene la gara. La rete di Lobotka alla fine è risultata decisiva. Agli emiliani è mancato solamente il gol. Sfiorato a più riprese dagli uomini di Grosso. In un periodo buio come questo, qualche spiraglio di luce si è intravisto. Ma ora, è arrivato il momento di uscire definitivamente dal tunnel, per evitare di rimanere bloccati tra le tenebre. Al Mapei, arriva la Cremonese. Un faccia a faccia importante per la classifica. Lo ‘schiaffo’ dell’andata, ha lasciato il segno. E ora va restituito. Altrimenti, è crisi vera.
di Nicolò Caruso
