LIU JO NORDMECCANICA, GRANDE PARTITA IN POLONIA, CHEMIK BATTUTO 3-1

Inizia alla grande il girone di Champions League della Liu Jo Nordmeccanica Modena. In Polonia è un vero un trionfo per le ragazze di Gaspari, Chemik steso 3-1 con un quarto set spaziale. A Stettino e’ arrivata quindi una fondamentale vittoria in un match in cui le padrone di casa hanno sempre dovuto inseguire. Risultati parziali: 21-25; 27-29; 25-21; 13-25.

 

CRONACA DELLA PARTITA SET PER SET

Primo set.
Per questo primo match dei gironi di Champions League coach Gaspari propone una novità nel proprio sestetto, in cui compare Bosetti al posto di Marcon in posto quattro al fianco di Ozsoy, con Ferretti in regia, Brakocevic a completare la diagonale principale, Heyrman e Belien al centro, Leonardi libero.
Dall’altra parte c’è Wolosz al palleggio, Zarolinska opposta, Jagielo e Smarzek posti quattro, Veljkovic e Bednarek al centro, con Krzos libero.
C’è grande equilibrio ad inizio gara, con le due squadre che si studiano e cercano di trovare i punti deboli dell’avversario. Da una parte Ferretti cerca di mettere subito in partita Ozsoy, che però non ingrana al massimo in attacco a differenza di una Heyrman che sarà perfetta nei primi due set. Bosetti è particolarmente sollecitata in ricezione, commette un paio di errori, ma per il resto è precisa e puntuale oltre che efficace nel fondamentale offensivo. Con un break qua e un break là, le bianconere allungano di qualche lunghezza e chiudono 25-21 grazie ad una bella diagonale stretta e potente proprio di Bosetti al termine di un set in cui le padrone di casa si sono rivelate troppo fallose in attacco nel tentativo di rincorrere, sotto la pressione del punteggio.

Secondo set.
La situazione di vantaggio galvanizza Modena, ma scrolla anche il Chemik Police che inizia a cavalcare offensivamente le sole Werblinska e Zarolinska, entrambe intorno al 40% di efficacia alla fine del parziale. Di contro il gioco di Ferretti chiama sempre più in causa anche Belien, che risponde presente così come Ozsoy. Allunga comunque la formazione padrona di casa di 3-4 lunghezze a metà set, poi punto su punto la rimonta bianconera, che porta ad un finale pieno di colpi di scena e dalle grandissime emozioni. Brakocevic viene dosata da Ferretti, ma è chirurgica così come altre attaccanti esterne e allora il Police annulla un paio di set point, se ne guadagna a sua volta, ma cede 27-29 sull’ultimo pallone messo a terra da Ozsoy.

Terzo set.
Il Chemik Police è spalle al muro dopo i primi due parziali, la Liu•Jo Nordmeccanica, invece, è carica a mille, ma il terzo set inizia in maniera davvero complicata per le bianconere, che soffrono tantissimo in ricezione nonostante Zarolinska non trovi più buone soluzioni offensive, ma rimangano talvolta Werblinska e Veljkovic come uniche spine nel fianco. E’ subito 4-0, poi 8-2 e anche 13-6, ma il sestetto modenese rimane sul pezzo e senza riuscire a ritrovare l’efficacia offensiva dei parziali precedenti diventa devastante a muro, con sette vincenti al termine del set. Al rientro dal secondo time out tecnico del set, sul 16-10, arriva il cambio di marcia delle modenesi che non mettono a terra il rigore del 19-19, ma rigiocano il pallone e trovano la parità con un palleggio lungo di Heyrman che il sestetto polacco guarda cadere in campo. Sembra il momento decisivo per chiudere set e incontro, ma Modena non ne approfitta e il Police ritrova qualche minuto di lucidità utile ad allungare la gara al quarto set.

Quarto set.
Tra le padrone di casa Montano, entrata in campo nel set precedente, è confermata in sestetto ed il parziale inizia in maniera equilibrata, con il Police che sembra tornato ordinato in campo quel tanto
che basta per mantenere in bilico la gara. Modena, però, ha dimenticato subito la rimonta sprecata e avvicinandosi alla metà del set, già dal rientro in campo dopo il primo time out tecnico, inizia a martellare in attacco principalmente con le proprie attaccanti esterne che trovano traiettorie d’attacco importanti al di fuori del muro avversario. Il solco che si scala è notevole e diventa abissale nello sprint finale, quando il muro diventa insuperabile e anche ogni contrasto a rete è sapientemente vinto dalle bianconere, come quello che vale il punto del 13-23 firmato da Heyrman. Brakocevic dai nove metri firma un ace e poi a chiudere un fantastico parziale con il punteggio di 13-25 ci pensa il muro di Bosetti ed Heyrman che rispedisce al mittente l’attacco di Montano.