Oggi è cominciata ufficialmente la nuova stagione del Modena Volley. Nel “Tempio della Pallavolo”, agli ordini di tecnico Radostin Stoytchev e del suo staff, si è riunita una parte dei giocatori gialloblù, esente dagli impegni con le rispettive nazionali. Sono stati presentati inoltre due dei volti nuovi della squadra: il libero Federico Tosi (ex Perugia) e l’opposto classe ’96 Andrea Argenta. Queste le loro prime parole dei neo canarini.
“E’ una grande emozione per me poter giocare in questo Palazzetto – ha affermato Tosi – non vedo l’ora di sentire la carica che trasmette il Palapanini da giocatore di Modena. La convivenza con Rossini? Farò di tutto per essere d’aiuto alla squadra. Totò è un grande libero e cercherò di imparare tanto da lui. Arrivare a Modena è il traguardo a cui ciascun giocatore ambisce.”
Argenta invece ha aggiunto: “Modena è un’opportunità che devo riuscire a cogliere. Inoltre non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Modena non può essere paragonata a nessun altro club di serie A, qui tutto è speciale: il tifo, il lavoro della società e i compagni di squadra. Non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi con Bruno. La scelta di venire a Modena? Il mio obiettivo non è quello di stare a guardare; chiaramente, però, sarà il campo a decidere. Volevo un club in cui si lavorasse bene a livello fisico, dove ci fossero certezze e gente esperta di pallavolo, in una piazza prestigiosa.”
Infine queste le parole del coach Stoytchev “In questa prima fase della preparazione voglio lavorare con tanti giovani per colmare i vuoti lasciati dai nazionali e per valutare profili interessanti per il nostro progetto futuro. L’arrivo di Tosi? A me piace avere una squadra non dipendente da uno o due giocatori. Per il futuro cercheremo di avere atleti validi in ciascun ruolo: qui nessuno avrà il posto riservato. Di sicuro a Rossini farà piacere mettersi in competizione con un altro libero di livello. In questo Palazzetto ho sempre avuto una sensazione particolare: oltre ad essere il pubblico più caldo d’Italia, e forse d’Europa, si sente che i tifosi sono competenti e sono convinto che riusciremo a convincerli attraverso il lavoro della squadra, dello staff e di tutta la società.”
di Mattia Amaduzzi

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