MODENA VOLLEY: L’ADDIO SILENZIOSO DI UN MAESTRO DELLA COMUNICAZIONE

Un fulmine a ciel sereno. L’addio al volley di Julio Velasco, arrivato nella tarda serata di ieri, ha sorpreso e colpito tutti, addetti ai lavori e non. Eppure che qualcosa non andasse bene era nell’aria già da qualche tempo. Quel silenzio stampa del tecnico argentino per tutta la serie con Perugia, risuonava già come campanello d’allarme, evidentemente sottovalutato.

L’uomo che ha costruito un’intera carriera lavorativa sulla forza delle parole, inventando massime divenute leggendarie, ha deciso di lasciare il volley in silenzio, in punta di piedi.

La sua ultima dichiarazione, che entrerà di diritto nella storia della comunicazione sportiva, risale a gara 2 dei quarti play-off, quando i gialloblù staccarano il pass per le semifinali. “A quelli che vedono il bicchiere mezzo vuoto, come direbbe la grande Mara Maionchi che stimo moltissimo, dico di travasare tutto in un bicchiere più piccolo e di non rompere le scatole“.

Da lì più nulla. Neanche dopo l’eliminazione in semifinale di Modena Volley, lottando alla pari con Perugia per 5 partite.

L’addio di Velasco lascerà un vuoto difficile da colmare. Ora per lui potrebbe cominciare una nuova carriera da dirigente della società canarina, com’era stato pronosticato qualche tempo fa, magari con un suo allievo in panchina. I nomi per il suo successore sono tanti: da Giani (difficile) a Gardini (vicino a Piacenza), fino a Soli e addirittura Grbic (appena scaricato da Verona). Un’altra ipotesi, invece, sarebbe quella di promuovere l’attuale vice allenatore, Luca “Bazooka” Cantagalli, l’ultimo a poter lavorare fianco a fianco con il “Maestro“.

Capitolo mercato. In questi giorni potrebbe esserci stato un riavvicinamento tra Ivan Zaytsev e Modena Volley. Per questo motivo, la Lube Civitanova avrebbe contattato Bartosz Kurek.

MA

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